Uslumbria 2: prosegue con successo il percorso di accreditamento di qualità dei servizi

Prosegue con successo il percorso di accreditamento di qualità dell’UslUmbria 2. Nel mese di marzo si sono concluse le verifiche esterne di accreditamento dell’area chirurgica dell’Ospedale di Foligno con grande soddisfazione di tutti i professionisti coinvolti in quanto è stato formalmente riconosciuto l’impegno al miglioramento continuo e all’attenzione verso il paziente attraverso strumenti di misura ed analisi dei dati e dei risultati.

Questa volta, a concludere le verifiche di accreditamento sono stati la Chirurgia Generale diretta dal dottor Enrico Mariani, l’Ortopedia e Traumatologia diretta dal dottor Carlo Farneti, la Chirurgia Vascolare diretta dal dottor Francesco Paolo Cappotto, la Chirurgia Toracica diretta dal dottor Costanzo Fedeli, il Blocco Operatorio e la Sala Chirurgia Ambulatoriale.

Il progetto di accreditamento e sviluppo del Sistema Qualità, coordinato e gestito dalla dottoressa Francesca Gori, è la testimonianza pratica dell’uso del buon governo clinico in un modello semplice, fruibile e misurabile proprio come quello proposto dall’Azienda.

Tale risultato rappresenta un importante strumento di garanzia per il cittadino, ma anche un beneficio per le strutture sanitarie e amministrative che possono avere una valutazione oggettiva dei propri livelli qualitativi e attivare continui processi di miglioramento. L’accreditamento delle strutture sanitarie rappresenta un importante traguardo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza nell’ottica di un miglioramento continuo che vede il coinvolgimento di tutti gli operatori.

“Per utilizzare questi strumenti – ha spiegato la dottoressa Gori – abbiamo puntato molto sulla formazione proprio per la caratteristica strategica dell’Azienda di sviluppare risorse dall’interno”.

“Si tratta di offrire sempre maggiori garanzie all’utente – ha sottolineato il Direttore Generale, Sandro Fratini – e l’Azienda, quindi, ha il dovere di sviluppare un sistema interno di qualità. Il processo non si chiude con la certificazione o l’accreditamento – ha concluso – ma è il punto di partenza per migliorare continuamente la garanzia per i cittadini”.

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