Repubblica italiana celebrata a Foligno con un gran concerto

Repubblica italiana celebrata a Foligno con un gran concerto

Grande successo per la serata di musica a Foligno nel teatro

Una straordinaria partecipazione di pubblico ha caratterizzato la celebrazione per l’anniversario della fondazione nazionale. L’Auditorium San Domenico di Foligno ha registrato il tutto esaurito in occasione dello spettacolo organizzato dagli Amici della Musica, un evento interamente incentrato sulla ricorrenza istituzionale dei novant’anni della nascita dello Stato democratico. La produzione, presentata in prima esecuzione assoluta sul territorio umbro il 2 giugno, ha saputo unire mirabilmente spartiti d’epoca e letture di testi storici. Il progetto è nato dalla stretta sinergia tra la storica associazione musicale cittadina e la Filarmonica di Belfiore, guidata con precisione dal direttore d’orchestra Marco Pontini.

Un omaggio ai valori costituzionali e civili

L’apertura della serata ha visto l’introduzione di Marco Scolastra, direttore artistico del sodalizio, il quale ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa. Il responsabile ha sottolineato come la manifestazione sia stata fortemente voluta per offrire alla cittadinanza un’opportunità di riflessione collettiva sui principi fondanti della democrazia italiana. Il concerto si è aperto ufficialmente sulle note del Canto degli Italiani, eseguito in un clima di forte coinvolgimento emotivo che ha spinto l’intera platea ad alzarsi in piedi. Subito dopo, il giornalista e regista Nino Criscenti è salito sul palco per proporre un accurato affresco storico focalizzato sulle battaglie civili che portarono all’estensione del diritto di voto alle donne e alla valorizzazione delle madri costituenti.

Musica d’epoca e parole di libertà

Il programma musicale ha offerto una panoramica variegata delle sonorità in voga a metà del Novecento. La Filarmonica di Belfiore ha eseguito canzoni celebri come il motivo popolare intitolato Voglio vivere così, alternando composizioni tradizionali a ritmi moderni importati dagli Stati Uniti d’America. Gli arrangiamenti in stile swing hanno riscosso un grandissimo successo tra gli spettatori, in particolare grazie a un applaudito medley dedicato ai capolavori di Glenn Miller, simbolo di una nuova epoca di rinascita culturale. Di conseguenza, il percorso sonoro ha scandito i diversi momenti storici del dopoguerra, integrandosi perfettamente con le letture della serata.

La memoria di Piero Calamandrei sul palco

La parte conclusiva dell’evento ha lasciato spazio alla grande prosa civile con l’intervento del regista e attore Daniele Salvo. L’interprete ha riproposto con intensità il celebre discorso che il padre costituente Piero Calamandrei rivolse agli studenti milanesi nel corso del 1955. Il monologo ha ribadito l’importanza fondamentale della libertà e della vigilanza democratica da parte delle nuove generazioni. La rievocazione di queste parole storiche ha suggellato una serata di altissimo valore culturale, salutata dai cittadini con lunghi e calorosi applausi all’indirizzo di tutti i protagonisti sul palco.

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