Quattro giovani aggrediscono e rapinano un ragazzo a Foligno
Gli agenti della Polizia di Stato hanno bloccato quattro ragazzi in flagranza di reato a Foligno, con l’accusa di rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento in concorso. L’intervento tempestivo si è sviluppato poco dopo mezzogiorno nella centralissima piazza della Repubblica, dove una pattuglia della Volante del Commissariato è stata prontamente allertata da un cittadino di passaggio. Il testimone ha segnalato una violenta aggressione in corso nella vicina via Gramsci, perpetrata dal gruppo ai danni di un loro coetaneo.
L’aggressione e la fuga in centro
I poliziotti hanno raggiunto immediatamente il luogo indicato, individuando la vittima con evidenti segni di percosse e gli indumenti parzialmente strappati. Il giovane ha subito riferito di essere stato rapinato della propria catenina d’oro che portava al collo, indicando con precisione la direzione di fuga presa dai quattro responsabili. La pattuglia è riuscita a rintracciare e bloccare i fuggitivi a poche decine di metri dal punto dell’assalto. Durante la successiva perquisizione personale, gli operatori hanno rinvenuto la refurtiva appena sottratta, recuperando interamente il prezioso.
Le minacce e i provvedimenti cautelari
Nel frattempo, la vittima ha raggiunto il luogo del fermo, dove i quattro indagati hanno continuato a lanciare gravi minacce di morte all’indirizzo del giovane, senza mostrare alcun timore per la presenza degli agenti. Successivamente, tutti i soggetti coinvolti sono stati condotti negli uffici del locale Commissariato per formalizzare gli atti di rito. In sede di denuncia, il ragazzo aggredito ha confermato la dinamica dei fatti, aggiungendo che gli assalitori avevano anche danneggiato il suo telefono cellulare durante le fasi concitate della rapina in strada.
Al termine delle procedure e degli accertamenti normativi, l’autorità giudiziaria ha esaminato la gravità dell’accaduto. Il Pubblico Ministero di turno ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per i quattro giovani, nello specifico tre diciannovenni e un diciottenne, in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Per tutti i soggetti coinvolti nel procedimento penale vige comunque il principio fondamentale della presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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