Unione dei Comuni, Montefalco che vorrei: “Sì all’accorpamento, ma nel rispetto dello Statuto dell’Unione”

acquabuona.it

MONTEFALCO – È l’ora di procedere “con la massima celerità a costituire la centrale unica di committenza effettivamente operante con una struttura dell’Unione dei Comuni terre dell’olio e del Sagrantino, e nel rispetto dei principi dello Statuto,volti a garantire efficienza ed efficacia e valutare la sua eventuale ubicazione presso la sede legale dell’ente”.

È questo uno dei punti condivisi dal gruppo consiliare “Montefalco che vorrei” e sottoscritto dall’intero consiglio comunale di Montefalco, nel corso della seduta di ieri, lunedì 29 dicembre.

A questa conclusione si è arrivati dopo alcuni giorni di analisi e valutazioni sulla bozza di convenzione proposta dall’Unione dei Comuni terre dell’olio e del Sagrantino per la costituzione della Centrale unica di committenza, una sorta di ufficio unico dedicato alla gestione accorpata degli acquisti di beni e servizi, gare di appalto e lavori pubblici di tutti i Comuni aderenti all’Unione.

Lo scorso 23 dicembre, la Commissione Bilancio del Comune di Montefalco (che è anche la sede legale dell’Unione), aveva riscontrato alcune lacune nella bozza di convenzione presa in esame, tra cui scarsa chiarezza sulle modalità di realizzazione e sui criteri di ripartizione dei costi e dell’impiego di personale all’interno di questa centrale unica di committenza.

E, evidenziando l’incompletezza e la scarsa chiarezza circa le procedure e eventuali costi che ci si apprestava a dare a questa centrale unica, nella massima assise cittadina si è deciso di rinviare questo punto all’ordine del giorno.

In questa fase il gruppo consiliare “Montefalco che vorrei”, ha condiviso, insieme all’intero Consiglio Comunale l’auspicio “affinché si proceda il più celermente possibile alla concreta realizzazione all’interno dell’Unione, di funzioni e servizi associati, nel rispetto dello Statuto vigente, secondo i principi di efficacia e funzionalità dei servizi a vantaggio dei cittadini tutti dei Comuni appartenenti all’Unione” come si legge nel documento.

Il gruppo consiliare “Montefalco che vorrei” chiarisce che il rinvio della discussione non deve equivalere a una rinuncia alla costituzione della Centrale unica. Bensì, tale scelta denota una forte volontà di arrivare alla gestione associata di questo e altri servizi all’interno dell’Unione, in un’ottica di sostenibilità ed efficienza, come previsto, peraltro, dalle nuove disposizioni di legge nazionali e regionali. Si dovrebbe evitare il ripetersi dei disservizi avuti dopo la costituzione del Corpo Unico dei Vigili Urbani.

Il gruppo consiliare ritiene che la gestione in sinergia dei servizi con enti e strutture sovra-comunali costituisca l’unico modo per garantire servizi di qualità in questo periodo di difficoltà per i bilanci dei Comuni. Valutando anche la possibilità, ribadisce il gruppo consiliare, di individuare la sede di questa centrale a Montefalco, e, soprattutto, accertandosi che l’accorpamento dei servizi venga operato con regole chiare e tempi certi.

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