Trevi, anagrafe antifascista. Comune si preoccupi di sostenere famiglie e imprese trevane

 
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Anagrafe antifascista, Comune si preoccupi di sostenere famiglie e imprese trevane

Anagrafe antifascista, Comune si preoccupi di sostenere famiglie e imprese trevane

“Il Comune di Trevi si preoccupi di sostenere le famiglie e le imprese trevane, problematiche queste reali e concrete sul tavolo politico cittadino, invece che perdere tempo dietro questioni oramai superate”.

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E’ quanto afferma Cristina Mammoli, referente della Lega di Trevi in merito alla proposta dell’assessore alle politiche sociali di attivare un’anagrafe fascista per rendere Trevi un comune virtuale antifascista. “Mentre chiudono le imprese – spiega Cristina Mammoli – le partite Iva si decimano e le famiglie sono in forte difficoltà, soprattutto nel periodo storico attuale con una pandemia che sembra non voler cessare, l’attenzione dell’amministrazione di centrosinistra di Trevi porta in consiglio comunale un ordine del giorno per sollecitare le persone ad iscriversi all’anagrafe antifascista.

Riteniamo che questo non sia altro che la soluzione più facile quando non si ha idea su come gestire la macchina amministrativa della nostra città. Ad arte si tira fuori il pericolo fascismo, quasi come se questo fosse una panacea per tutti i mali”.

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