Lella Costa sfida la guerra con Lisistrata a Foligno

Lella Costa sfida la guerra con Lisistrata a Foligno
foto di Serena Serrani

Una commedia classica contro la follia dei conflitti umani

FOLIGNO, 25-02-2026 – La grande satira dell’antichità classica torna a graffiare il presente in una serata dedicata alla riflessione e all’impegno civile. Mercoledì 4 marzo, alle ore 21:00, il palco del Politeama Clarici di Foligno ospiterà “Lisistrata” di Aristofane, un capolavoro della commedia attica che vede protagonista Lella Costa. L’attrice, nota per la sua capacità di coniugare ironia e profondità, sarà affiancata da un cast di eccellenza composto da Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini. Lo spettacolo, una produzione targata INDA e Teatro Carcano, si avvale della sapiente regia di Serena Sinigaglia, con un adattamento drammaturgico firmato dalla stessa regista insieme a Emanuele Aldrovandi, capace di restituire intatta la forza dirompente di un testo scritto venticinque secoli fa ma straordinariamente vicino alle cronache odierne, come riporta il comunicato di Federica Cesarini – TSU.

L’opera si regge su un fondamento drammaticamente serio: la persistenza della guerra come piaga inarrestabile dell’umanità. In una Atene spettrale, privata della sua componente maschile perché impegnata al fronte, Lisistrata emerge non come un personaggio buffo, ma come una figura quasi tragica, un’eroina che assiste al disfacimento del proprio mondo mentre le classi dirigenti, prigioniere di burocrazia e inettitudine, falliscono nel trovare soluzioni diplomatiche. Il celebre “sciopero del sesso”, attuato dalle donne per costringere gli uomini alla resa e alla firma dei trattati di pace, non è che il segno di una ribellione profonda contro un sistema patriarcale che confonde il valore con la distruzione. Lo spettacolo pone una domanda provocatoria: può l’assurdo diventare l’unica strada percorribile per ristabilire l’ordine naturale della vita e dell’affetto?

Nelle note di regia che accompagnano l’allestimento, Serena Sinigaglia evidenzia come Aristofane leghi indissolubilmente la pace alla capacità di gestire correttamente la cosa pubblica. La celebre immagine del telaio, con i suoi fili ingarbugliati che invece di essere tesi per la trama si annodano tra loro, diventa la denuncia politica dell’incapacità dei leader di mantenere unita la società. Un governo saggio, suggerisce l’opera, non ha bisogno della violenza per imporsi. L’intuizione del poeta greco è tanto disarmante quanto attuale: legare l’istinto bellico a quello sessuale significa toccare le corde primordiali dell’essere umano, ricordandoci che la foga di distruggere è spesso solo il riflesso di un vuoto interiore. Lisistrata, il cui nome evoca letteralmente “colei che scioglie gli eserciti”, si arma unicamente di dialettica e logica per mostrare quanto siano patetici i giochi di potere basati sul possesso.

Un elemento irrinunciabile di questa messa in scena è la presenza del coro, strumento che Sinigaglia considera il cuore pulsante e politico della drammaturgia greca. Attraverso il coro, lo spettacolo tenta di recuperare quel senso di coralità e destino comune che la società contemporanea sembra aver smarrito in favore di un individualismo esasperato. L’adattamento di Aldrovandi alterna con fluidità narrazione e azione scenica, rispettando filologicamente l’originale ma inserendo cenni storici che ne potenziano il messaggio. L’idea di fondo è che la pace ottenuta da Lisistrata debba essere celebrata e raccontata ciclicamente come una liturgia civile, finché il rumore delle armi non tacerà per sempre.

Sono passati oltre due millenni e mezzo, eppure il contesto di violenza globale che ci circonda rende il messaggio di Lisistrata un atto di militanza necessario. Lella Costa incarna questa tensione ideale, portando in primo piano la necessità di un’unione globale tra le donne come forza d’urto per cambiare la storia. Al Politeama Clarici risuonerà dunque quel richiamo antico e potente: la speranza che, attraverso la ragione e il rifiuto della violenza, sia finalmente “la volta buona” per cambiare un destino che troppo spesso appare già scritto dal frastuono dei conflitti.

Info e biglietti: Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20; è possibile prenotare dopo l’ultima recita dello spettacolo precedente. Botteghino Politeama Clarici via Garibaldi, 147 Tel. 0742 352232 dal martedì al sabato dalle 17.30 – La vendita online è disponibile sul sito www.teatrostabile.umbria.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*