Interventi di decoro e nuove luci nel cuore della città umbra
Un imponente piano di recupero architettonico e riqualificazione estetica sta per interessare il cuore pulsante delle istituzioni cittadine. Il sindaco Stefano Zuccarini ha ufficializzato l’avvio delle operazioni di restauro integrale che coinvolgeranno il monumentale portale in legno situato sulla facciata principale del municipio, unitamente al portone di accesso agli uffici di via Colomba Antonietti. L’iniziativa nasce dalla ferma volontà di restituire dignità a quello che viene considerato il fulcro dell’identità collettiva locale. Secondo il primo cittadino, la struttura non è un semplice edificio burocratico ma la residenza ideale di ogni residente, motivo per cui la cura dei dettagli e la conservazione dei materiali storici devono rappresentare una priorità assoluta per l’ente pubblico.
Il finanziamento di queste opere non graverà sulle tasche dei contribuenti, grazie a una strategia di reperimento fondi che ha premiato l’amministrazione. Gli interventi sulle parti lignee saranno infatti sostenuti economicamente attraverso i contributi stanziati dal Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Nera e Velino. Il sindaco ha espresso un sentito ringraziamento ai vertici dell’ente, citando il presidente Massimo Messi e i delegati territoriali per il supporto mostrato verso la tutela del Palazzo Comunale di Foligno. Parallelamente, il progetto di restyling si avvale del prezioso contributo dei club service locali: i lampioni artistici torneranno alla loro antica bellezza grazie al Lions Club, seguendo la scia della collaborazione già avviata con il Rotary Club per l’illuminazione scenografica del Torrino, rimasto nell’oscurità per decenni prima di questo cambio di rotta.
L’annuncio del restauro è stato anche l’occasione per fare il punto sulla situazione trovata al momento dell’insediamento, descritta dall’amministrazione come un quadro di profondo abbandono. Zuccarini ha ricordato con fermezza come le precedenti gestioni avessero permesso che il degrado prendesse il sopravvento: la facciata era infatti colonizzata da arbusti infestanti che hanno richiesto l’impiego di operatori specializzati in edilizia acrobatica per la loro rimozione. Le condizioni di incuria erano tali che l’orologio monumentale risultava fermo e privo di illuminazione, mentre i balconi erano ricoperti da strati di guano talmente spessi da impedire la normale apertura degli infissi esterni, rendendo di fatto inagibili alcune porzioni storiche del plesso.
Oltre agli aspetti meramente estetici e conservativi, l’attuale piano di intervento ha toccato anche la sfera della sicurezza e del decoro urbano in Piazza della Repubblica. Sono stati recentemente installati moderni dissuasori in vetro temperato a ridosso delle vetrine degli uffici comunali, una misura necessaria per prevenire il fenomeno dei bivacchi molesti e tutelare la solennità delle funzioni istituzionali. Questo pacchetto di lavori, che spazia dal restauro artistico alla pulizia profonda delle superfici esterne, punta a ristabilire un ordine visivo e funzionale che mancava da tempo. Restituire luce e ordine al municipio significa, per la giunta attuale, onorare la storia secolare della comunità e garantire un biglietto da visita eccellente per chiunque attraversi il centro storico.

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