Il nodo al fazzoletto bagni pubblici a Foligno, secondo atto Facendo seguito delle risposte del 21 luglio 2016 date dall’assessore Angeli alle nostre due interpellanze, del 10 maggio e del 15 giugno 2016, sui bagni pubblici, ci siamo recati l’1 Agosto al Parco dei Canapè e in via Pertichetti, per rendicontare ai cittadini su quanto ci è stato risposto e sullo stato attuale dei due bagni. Al parco dei canapè, dove sono stati spesi 7500 Euro più iva, i bagni riaperti il 18 giugno tre locali (solo la parte sinistra) destinati uno per sesso + uno x diversamente abili, in seguito il 6 luglio riaperta la parte destra con altrettanti locali stessa destinazione.
Al riguardo ci sembra doveroso fare le seguenti considerazioni:
- Poiché uno dei bagni della parte sinistra, è, in questo periodo chiuso (quello con la turca montata trasversalmente) sarà prevista la sua sistemazione e riapertura?
- Non avendo avuto nella risposta l’elenco dei lavori effettuati ai bagni dei canapè, facciamo fatica a capire quali siano i lavori effettuati che giustificano la spesa dichiarata.
- I bagni riaperti sono a nostro giudizio non rispettosi delle norme previste dalle leggi e regolamenti in atto per bagni aperti al pubblico.
- Visto lo stato delle due scale laterali che portavano alla parte dei bagni interrata, chiuse da tempo indefinito, abbandonate e ricettacolo di sporcizia, saremo curiosi di sapere se non facciano parte dell’affidamento a Fils giacché la sporcizia non è stata eliminata neppure in occasione della riapertura.
- Il piano di controllo (per evitare il ripetersi di danneggiamenti) ci sembra poco chiaro e molto spartano, visto che l’assessore risponde in modo generico “entrambe le strutture sono monitorate con telecamere”.
- Avevamo inoltre chiesto all’assessore “Quale piano di gestione delle strutture sarà attivato e a quali aziende sarà/è affidata la pulizia/igiene e la manutenzione ordinaria” e abbiamo ottenuto una risposta generica “l’apertura, la chiusura e la pulizia è affidata alla Fils ”.
Per i bagni di via Pertichetti, dei quali l’assessore ci aveva comunicato la data inizio lavori, dimenticando di comunicarci la data prevista di riapertura, ci siamo recati sempre in data 1 agosto e abbiamo costatato che i lavori all’interno sono iniziati, infatti, c’era all’interno infatti un operaio al lavoro.
L’assessore ha comunicato che i lavori previsti riguarderanno, le luci, il quadro elettrico, i sanitari, le rubinetterie e gli infissi, tinteggiatura apposizione di grate di ferro oltre ogni altro occorrente, si tratta quindi, almeno così sembra, di un intervento sostanziale che avrà un costo di 9500 euro più iva.
Ci auguriamo che la struttura sia riaperta entro la fine di agosto, visto il settembre folignate in arrivo, sarà nostra cura controllare che i lavori non siano interrotti, qualora lo fossero ne, faremo debita comunicazione.
Come già in precedenza detto, noi pensiamo che un aspetto così particolare, che già da solo trasmette l’immagine del grado di civiltà di un comune, non possa essere gestito con la pressa pochezza con cui vediamo fare le cose. Occorre invece farne oggetto di un regolamento comunale che normi sia la quantità sia la loro collocazione, che tenga conto di definire le caratteristiche interne e il loro funzionamento, sia il controllo della sicurezza pulizia e manutenzione, così come attiene a un comune che potrebbe veramente, vista la ricostruzione fatta, divenire un fiore all’occhiello dell’Umbria.
Invitiamo la stampa e i cittadini a visitare tali strutture per darne un giudizio personale.

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