Endometriosi, l’informazione cambia la vita

Due giornate all’ospedale di Foligno per informare su una patologia invisibile e spesso sottovalutata

L’endometriosi torna al centro dell’attenzione pubblica con un’iniziativa informativa promossa a Foligno. Il 28 e 29 aprile, presso l’ingresso dell’Ospedale San Giovanni Battista, volontarie dell’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi incontreranno i cittadini per diffondere conoscenza su una patologia ancora poco riconosciuta.

L’appuntamento rientra nella (H) Open Week sulla salute della donna, promossa da Fondazione Onda ETS, con l’obiettivo di avvicinare informazione e prevenzione ai luoghi di cura.

Informazione e ascolto per ridurre i ritardi diagnostici

Durante le due mattinate, dalle 9 alle 13, sarà attivo un punto informativo aperto a pazienti, familiari e cittadini. Sarà possibile ricevere materiale divulgativo, confrontarsi con le volontarie e approfondire sintomi e percorsi terapeutici.

L’iniziativa punta a contrastare uno dei principali problemi legati all’endometriosi: il ritardo nella diagnosi. Informare significa infatti riconoscere i segnali precoci e avviare tempestivamente un percorso medico adeguato.

Una malattia cronica ancora poco conosciuta

L’endometriosi è una patologia infiammatoria cronica che colpisce circa una donna su dieci in età fertile. Nonostante la diffusione, resta spesso invisibile, sottovalutata o confusa con disturbi comuni.

Tra i sintomi più frequenti figurano dolori mestruali intensi, disturbi intestinali, cistiti ricorrenti, dolore durante i rapporti e, in una percentuale significativa di casi, difficoltà legate alla fertilità. Ad oggi non esistono cure definitive né strumenti di prevenzione specifici.

Il ruolo delle associazioni e della rete nazionale

L’A.P.E., attiva da oltre vent’anni, rappresenta un punto di riferimento per la diffusione della conoscenza sulla malattia. L’associazione opera attraverso campagne informative, supporto alle pazienti e costruzione di una rete nazionale di condivisione.

L’obiettivo è creare consapevolezza e favorire un cambiamento culturale: il dolore non deve essere normalizzato, ma riconosciuto e affrontato.

Un ponte tra pazienti e sistema sanitario

L’iniziativa di Foligno si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare il dialogo tra chi vive la malattia e il sistema sanitario. Portare informazione direttamente negli ospedali significa rendere accessibile la conoscenza e offrire strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle donne.

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