Cultura e natura tra Foligno e Fabriano aspettando la festa

Cultura e natura tra Foligno e Fabriano aspettando la festa

L’Umbria lancia le anteprime della Festa di aprile 

FOLIGNO, 19-02-2026 – Si accendono i riflettori sulla XV edizione di “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscenza”, il prestigioso appuntamento culturale che dal 15 al 19 aprile 2026 trasformerà le due cittadine di Foligno e Fabriano in un laboratorio di idee. Per preparare il terreno a questo evento di portata nazionale, il Laboratorio di Scienze Sperimentali ha presentato un imponente calendario di anteprime: tredici appuntamenti che, tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile, coinvolgeranno le cittadine.Un viaggio capillare che attraversa le frazioni montane e i centri storici, portando il sapere scientifico fuori dalle accademie per consegnarlo direttamente ai cittadini e ai giovani studenti.

Il programma folignate si apre sotto il segno delle stelle. Sabato 28 febbraio, la frazione di Pale ospiterà un incontro dedicato alla figura monumentale di Paolo Maffei, l’astronomo che ha segnato la ricerca italiana, nel centenario della sua nascita. Grazie alla collaborazione con la Comunanza agraria e il coinvolgimento degli studenti del Liceo “Frezzi-Beata Angela”, le pagine de “L’Universo nel tempo” torneranno a vivere in un reading collettivo. Questo legame tra passato e futuro proseguirà a Scopoli, dove si celebrerà l’ingegno di Domenico Micheli, pioniere dell’aviazione che nel 1910 costruì il primo aereo italiano, “Il Maria”. La narrazione di queste imprese non è solo memoria storica, ma uno stimolo per le nuove generazioni a riscoprire la vocazione creativa e tecnologica delle valli umbre.

La rassegna toccherà angoli suggestivi come Scafali, con gli interventi sull’astronomia di Franco Lorenzoni, e Volperino, dove il focus si sposterà sul delicato mondo degli impollinatori e sulle nuove minacce ambientali. L’otto marzo, a Belfiore, la scienza si tingerà di rosa con un approfondimento sul ruolo storico delle donne nella Valle del Menotre, un omaggio necessario per ricollegare la Giornata internazionale della donna alle radici del lavoro locale. Il percorso proseguirà poi a Sellano, riscoprendo l’antica arte della fabbricazione di lime e raspe, e ad Afrile, dove il professor Gino Tosti guiderà il pubblico nell’osservazione del cielo sopra le vette appenniniche. Ogni tappa è costruita per valorizzare la “scienza del quotidiano”, quella capacità dell’uomo di interpretare e trasformare il mondo che lo circonda attraverso l’osservazione e l’esperienza.

Nelle Marche, il cartellone di Fabriano punta dritto al mondo della scuola. Sotto la guida di Francesca Sergi, verranno affrontati temi che spaziano dall’archeologia classica alla gestione dell’acqua come bene comune, in un forum coordinato dai club Rotary. Di particolare fascino sarà l’evento conclusivo a Matelica, dedicato al “Battito del Sole”. Esperti di fama nazionale e gnomonisti analizzeranno il Globo di Matelica, un antico strumento di misurazione del tempo che ancora oggi incanta per precisione e mistero. Queste anteprime marchigiane rafforzano l’asse culturale tra le due regioni, dimostrando come la curiosità intellettuale sia il collante naturale di un territorio vasto che condivide storia, ambiente e sfide per il domani.

Parallelamente agli incontri pubblici, procede con successo il progetto “Scienza e Natura nel Parco di Colfiorito”. Questa iniziativa, coordinata da Corrado Morici, ha trasformato l’area protetta in un’aula didattica permanente. Dallo scorso ottobre, insegnanti e famiglie sono stati coinvolti in percorsi formativi che vedranno il loro culmine a marzo, quando oltre 600 studenti, dai nidi alle scuole secondarie di primo grado, visiteranno il parco. L’obiettivo è sensibilizzare i più piccoli sul valore della biodiversità, rendendoli partecipi di laboratori interattivi che troveranno spazio anche durante la Festa principale ad aprile. Il Parco di Colfiorito viene così elevato a “banca della conoscenza”, un luogo dove la tutela dell’ecosistema si sposa con la crescita culturale dei futuri cittadini.

La presentazione delle anteprime ha visto la partecipazione corale di istituzioni e partner privati, tutti concordi nel definire il Laboratorio di Scienze Sperimentali come una “fucina di metodologie”. Dal direttore Pierluigi Mingarelli al presidente Maurizio Renzini, l’invito è stato quello di una vicinanza sempre più stretta tra mondo della ricerca e amministrazioni locali. Il sostegno del Comune di Foligno e il contributo di realtà come il Kiwanis Club sottolineano la valenza sociale della manifestazione: lavorare con i bambini e gli adolescenti significa prevenire il disagio giovanile, offrendo loro strumenti critici per interpretare la realtà. La Festa di Scienza e Filosofia si conferma dunque non solo un evento di divulgazione, ma un vero e proprio motore di rigenerazione territoriale e umana.

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