Innovazione, sostenibilità e 50 milioni di investimenti
L’Officina di Manutenzione Ciclica (OMC) di Trenitalia a Foligno si conferma uno dei principali poli industriali italiani dedicati alla manutenzione e all’innovazione del materiale rotabile, rappresentando un punto di riferimento strategico a livello nazionale.
Con una superficie complessiva di oltre 142mila metri quadrati, di cui quasi 80mila coperti, lo stabilimento svolge un ruolo centrale nella manutenzione della flotta di locomotive elettriche e nella revisione della componentistica ferroviaria. Un vero e proprio hub tecnologico capace di gestire circa 90 rotabili l’anno, intervenendo su modelli come E401, E402B, E414 ed E464, oltre ai convogli leggeri come i Minuetto.
L’attività produttiva comprende la revisione di componenti fondamentali: dalle sale montate ai motori di trazione, dai carrelli completi fino alla componentistica pneumatica, con numeri che raggiungono circa 3mila interventi annuali. A garantire elevati standard di sicurezza e affidabilità sono 324 lavoratori, affiancati da personale esterno impegnato nei servizi di supporto e produzione.
Grande attenzione è rivolta all’innovazione e alla sostenibilità energetica. L’impianto fotovoltaico installato, con una potenza superiore a 1 MW e composto da oltre 2.500 pannelli, consente una produzione annua di circa 1,2 GWh, coprendo il 30% del fabbisogno energetico del sito e contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale. Una produzione che potrebbe soddisfare i consumi medi di circa 450 famiglie.
Parallelamente, proseguono le sperimentazioni tecnologiche, in particolare sulle locomotive E464 dotate di sistemi di accumulo a batterie e convertitori bidirezionali, soluzioni che aprono nuove prospettive in termini di efficientamento energetico.
Sul fronte degli investimenti, le Officine di Foligno sono al centro di un importante piano di potenziamento industriale da circa 50 milioni di euro. Gli interventi prevedono l’ampliamento e la riqualificazione dei capannoni, la realizzazione di nuovi binari attrezzati per la manutenzione completa dei treni regionali Jazz e Pop, cabine di verniciatura, un carro trasbordatore coperto e la modernizzazione delle linee di prova.
Una storia industriale lunga oltre un secolo accompagna lo sviluppo dello stabilimento: i lavori di costruzione iniziarono tra il 1911 e il 1916, mentre già nel 1919 veniva consegnata la prima locomotiva revisionata. Da allora, il sito ha seguito tutte le principali evoluzioni tecnologiche del sistema ferroviario italiano.
«Il valore strategico delle Officine – ha dichiarato il responsabile dell’impianto, ingegner Antonio Bernardini – risiede nella capacità di coniugare tradizione industriale e innovazione tecnologica, con una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Si tratta di un presidio di assoluta rilevanza per il sistema ferroviario nazionale».
Gli investimenti in corso e i progetti di sviluppo confermano il ruolo centrale dell’impianto di Foligno nel percorso di modernizzazione del trasporto ferroviario, contribuendo a rendere il servizio sempre più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze dei cittadini.










peccato che da tre mesi e forse più gli ascensori non funzionano.I disabili non possono accedere ai binari. Segnalato a rfi che ha rimandato la segnalazione al Comune.
Silenzio totale.