Omaggio a Cicioni con parole e piano a Foligno palco in sala
Martedì 7 aprile 2026 alle ore 21 l’Auditorium San Domenico di Foligno ospita “Una serata… d’Inferno”, recital che unisce parola e musica in un percorso immersivo nella prima Cantica della Divina Commedia. L’ingresso è libero. L’iniziativa nasce come omaggio alla memoria dell’avvocato e scrittore folignate Luciano Cicioni, scomparso nel 2022.
Un viaggio nella prima Cantica tra voce e pianoforte
Sul palco il narratore Guglielmo Tini e il pianista Marco Scolastra, protagonisti di un sodalizio artistico consolidato, firmano anche la drammaturgia dello spettacolo. La struttura segue un itinerario narrativo che attraversa i passaggi più emblematici dell’Inferno dantesco. I versi vengono restituiti con ritmo serrato e intensità teatrale, mentre il pianoforte costruisce un tessuto sonoro capace di amplificare emozioni e significati.
La narrazione tocca figure centrali come Dante e Virgilio, ma anche personaggi iconici come Francesca e Paolo, Farinata degli Uberti e il Conte Ugolino. La parola guida. La musica accompagna e rilancia. Il risultato è un’esperienza che punta a coinvolgere il pubblico su più livelli, tra suggestione letteraria e impatto emotivo.
Musica senza confini tra classico e contemporaneo
Il repertorio musicale scelto da Scolastra attraversa epoche e stili. Si passa da Bach a Mozart, da Chopin a Liszt, fino a Rossini, Satie e compositori contemporanei. La selezione non segue uno schema rigido. Piuttosto si affida a una connessione diretta con i versi danteschi, creando un dialogo continuo tra testo e suono.
Alcuni brani sono stati composti con riferimento diretto alla Divina Commedia. Altri sono accostati per affinità emotiva. Questo approccio rende il recital fluido e dinamico. Ogni passaggio musicale diventa un’estensione della parola, capace di evocare immagini, tensioni e stati d’animo.
Un omaggio a Luciano Cicioni tra memoria e cultura
La serata è dedicata a Luciano Cicioni, figura molto legata alla cultura cittadina. Avvocato e autore, aveva sviluppato un rapporto profondo con la poesia e con Dante. Amava definirsi “giullare della poesia”. Tra le sue opere spiccano componimenti in ottava rima e raccolte satiriche che raccontano Foligno e il suo tessuto sociale.
Il recital si inserisce quindi in un contesto di memoria condivisa. Non solo celebrazione, ma anche continuità culturale. La famiglia Cicioni ha sostenuto la realizzazione dell’evento, che si avvale del patrocinio dell’Università della Terza Età e del Comune di Foligno.
Attualità e forza del messaggio dantesco
Il cuore dello spettacolo resta la straordinaria attualità dell’Inferno. I temi affrontati da Dante emergono con forza anche nel presente. La solitudine, la responsabilità delle scelte, la dimensione morale dell’esistenza. Elementi che trovano eco nella società contemporanea.
La lettura proposta da Tini insiste su questo legame. I versi diventano strumenti di riflessione. Non solo letteratura, ma esperienza viva. La musica contribuisce a rendere il percorso ancora più incisivo. Insieme costruiscono un racconto capace di parlare a pubblici diversi.
La serata si annuncia come un appuntamento di forte intensità culturale. Un intreccio di linguaggi. Un omaggio sentito. Un viaggio nell’Inferno che guarda al presente con lucidità e profondità.

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