Gestione rifiuti Foligno, replica consigliere M5s Savini
Il consigliere M5S Fausto Savini replica all’assessore Angeli sul tema della nuova strategia dell’amministrazione sulla gestione dei rifiuti
da Fausto Savini (Capogruppo M5S, Comune di Foligno)
E’ curioso il funzionamento della mente umana; tendiamo infatti spesso a ritenere fatti positivi e a nostro favore, mentre si rimuovono le cose che non ci piacciono, quello con cui non concordiamo. Gli scienziati affermano che tale meccanismo costituisce una sorta di autodifesa, in quanto crearsi mentalmente uno stato favorevole consente all’organismo di non essere troppo influenzato dalla realtà oggettiva e, così, soccombere.
La risposta dell’assessore Angeli al mio articolo è l’esempio emblematico di questa dinamica. In commissione ha ricordato solo alcune cose, guarda caso quelle positive e favorevoli, tant’è vero che tra i membri della stessa ha destato molto scalpore lo sciorinare di dati positivi sulla raccolta attuale e la previsione futura, a tal punto che, al rumoreggiare della platea, l’assessore ha dovuto trincerarsi dietro ad un “non sono mica Renzi che faccio proclami”.
Ribadisco quindi il concetto e la posizione del M5S perché resti impressa in maniera chiara e incontrovertibile.
Il presunto compiacimento da me espresso verso l’operato dell’amministrazione con la frase attribuitami dall’assessore “finalmente all’interno dell’amministrazione comunale si è iniziato finalmente a parlare di fatti concreti” è invero sorpresa nel vedere posizioni sulla gestione rifiuti, da noi sempre propugnate con atti e dalla maggioranza osteggiate in Consiglio comunale (vedasi a titolo di esempio la nostra mozione sulla Strategia Rifiuti Zero, in Consiglio presentata e lì regolarmente bocciata). La frase corretta, caro assessore, è infatti “si è iniziato finalmente a parlare di concetti come tariffa puntuale, raccolta differenziata spinta e cambiamento nel sistema di gestione dei rifiuti organici” a riprova di ciò basta fare click qui, verba volant scripta manent.
nonostante i proclami/non-proclami dell’assessore, restano ancora oscure le reali motivazioni che spingono l’amministrazione a mettersi in un percorso che finora aveva sempre bollato come “utopia grillina” sancita dalla bocciatura testé menzionata. In altre parole: non ci è chiaro se tale ravvedimento è suffragato da una ferma convinzione nell’impossibilità di proseguire con l’approccio di sempre verso la gestione dei rifiuti oppure sono le difficoltà nel far fronte a un drammatico aumento delle tariffe di conferimento in discarica a dettare le scelte.
Vi sono poi le due questioni che ho sollevato in commissione al momento di parlare, Questioni, a mio avviso, estremamente importanti
La prima è la constatazione che nello sciabordio di cifre mancavano del tutto due dati essenziali: il risultato effettivo della raccolta (cioè il reale conferimento in discarica) e il risultato di vendita ai consorzi di riciclo, unici dati utili per misurare il livello di efficienza della raccolta.
La seconda é stata quella di rimarcare il contributo offerto dal M5S mediante i gruppi di lavoro per efficientare al massimo la raccolta e renderla efficace, anche in vista della realizzazione dell’impianto di Biogas per il quale, occorre ricordarlo, è imprescindibile il conferimento di umido di alta qualità.
Ma evidentemente la normale dialettica per l’assessore Angeli non è sufficiente, deve essere condita con frasi ad effetto, proclami di qualsiasi tipo e travisazioni, ossia è parlare in politichese.
Caro assessore, noi semplici cittadini non siamo abituati a cotante raffinatezze lessicali e mai saremo usi a tali mezzi che, a nostro avviso, servono solo a mascherare, come dietro a una cortina di fumo, la mancanza di programmi, idee e una visione di futuro per la città.

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