A Palazzo Trinci focus su rischi e meccanismi del gioco
Si è svolta questa mattina a Palazzo Trinci, nel cuore di Foligno, un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo, organizzata nell’ambito del Piano Attuativo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo della zona sociale 8. L’evento ha visto la partecipazione di studenti, rappresentanti delle associazioni del territorio e istituzioni locali.
L’incontro, promosso dal Comune di Foligno, si inserisce tra le attività di informazione e prevenzione su un fenomeno considerato in continua espansione e sempre più preoccupante per le sue ricadute sociali e sanitarie.
Protagonista della giornata è stata la società “TAXI1729”, realtà esperta in divulgazione scientifica, che ha condotto un intervento mirato all’analisi matematica e psicologica del gioco d’azzardo. Attraverso una presentazione interattiva, è stato illustrato al pubblico come le probabilità, spesso interpretate in modo errato, e i meccanismi mentali alla base delle decisioni impulsive contribuiscano a mantenere vivo il circuito della dipendenza.
Nel corso della mattinata, sono stati messi in luce i principali meccanismi che inducono il giocatore a sopravvalutare le proprie possibilità di vincita, sottovalutando invece le perdite, in un sistema che, per sua natura, è strutturato per favorire il banco. Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di “perdita quasi vincente”, che spinge molti individui a continuare a giocare, convinti che la vittoria sia imminente.
L’iniziativa si è proposta di rendere evidenti, soprattutto ai più giovani, le distorsioni cognitive che alimentano l’illusione del controllo sull’azzardo. Le tecniche di persuasione utilizzate nei contesti di gioco, la velocità delle giocate, le ricompense immediate e i colori stimolanti dei dispositivi, sono solo alcuni degli strumenti attraverso cui il sistema dell’azzardo opera, creando una percezione falsata della realtà.
La presenza delle scuole è stata centrale nella giornata, in linea con l’obiettivo di agire sulla prevenzione già in età adolescenziale. Il coinvolgimento diretto degli studenti ha permesso di trasformare l’evento in un’occasione di apprendimento attivo, in cui i ragazzi sono stati messi di fronte a simulazioni e modelli matematici, per comprendere in modo pratico come le probabilità non siano mai favorevoli al giocatore.
Il progetto si inserisce in un più ampio quadro di azioni coordinate dalla zona sociale 8, di cui Foligno è Comune capofila. In questo contesto, il territorio sta attuando una rete di prevenzione e supporto che coinvolge scuole, servizi sociosanitari, enti locali e organizzazioni del terzo settore.
Uno degli obiettivi principali del Piano Attuativo è quello di diffondere una maggiore consapevolezza collettiva sui rischi del gioco patologico, favorendo percorsi di informazione e formazione rivolti sia ai cittadini sia agli operatori. In questo senso, la giornata di oggi ha rappresentato un’occasione per rafforzare la collaborazione tra soggetti diversi, accomunati dalla volontà di contrastare il fenomeno attraverso strumenti educativi e scientifici.
I dati sull’azzardo in Italia continuano a segnalare livelli elevati di partecipazione, con una fascia sempre più giovane coinvolta nel gioco, spesso in modalità digitali, meno visibili ma altrettanto rischiose. Le iniziative come quella di oggi intendono contrastare la normalizzazione dell’azzardo, diffusa anche attraverso pubblicità accattivanti e la facilità di accesso alle piattaforme online.
Nel corso dell’evento, è stato sottolineato come il disturbo da gioco d’azzardo sia una vera e propria dipendenza comportamentale, con ripercussioni economiche, familiari e psicologiche. La prevenzione, in quest’ottica, passa anche dalla corretta informazione sui segnali precoci e sulle risorse disponibili per chiedere aiuto.
La scelta di un luogo simbolico come Palazzo Trinci per ospitare l’evento non è stata casuale: si è voluto infatti dare un segnale forte di attenzione e impegno da parte delle istituzioni locali, che intendono proseguire il lavoro di contrasto all’azzardo attraverso un dialogo aperto con la cittadinanza e una presenza concreta sul territorio.
Con “Fate il vostro gioco”, si è voluto ribaltare il senso comune legato al gioco come intrattenimento innocuo, mettendo invece in evidenza le dinamiche di sfruttamento che lo caratterizzano. L’obiettivo finale resta quello di favorire una cultura del pensiero critico e della responsabilità individuale e collettiva, per ridurre l’impatto del fenomeno sul tessuto sociale.

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