Ma le scuole di Foligno rispettano le leggi sulla sicurezza in vigore?

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Ma le scuole di Foligno rispettano le leggi sulla sicurezza in vigore?
da Angelo Esposto
MeetUp M5s Foligno Censtro Storico

FOLIGNO – Ci stiamo preoccupando, in questi ultimi mesi, di far capire alle istituzioni, che fanno le orecchie da mercante,  che occorre investire tempo e risorse per rendere più sicure le scuole, soprattutto perché Foligno e situato nelle zone a più alto rischio sismico.                    

 ( È notizia recente, pubblicata dal quotidiano il mattino dove in una scuola di Sarno è crollato il soffitto in una scuola: http://www.ilmattino.it/salerno/crolla_soffitto_scuola_elementare_tragedia_sfiorata-2309045.html )

 Nel farlo ci siamo però resi conto, che molte scuole, non rispettano le leggi sulla sicurezza emanate ed attualmente in vigore, per la tutela di chi le frequenta.

Tali norme vengono ignorate nell’applicazione e quel che è peggio, non sono nemmeno state portate a conoscenza dei cittadini, i quali mandano i propri figli a scuola, nella certezza che tutto sia controllato e rispetti le normative.

 Cominciamo quindi a divulgare un po’ di informazioni utili ai Cittadini per poter controllare e richiedere sia al DIRIGENTE SCOLASTICO sia  al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il totale rispetto di quanto previsto dalle leggi vigenti, ed al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’aiuto necessario per controllare che tutto venga velocemente “messo a norma”.

 Uno degli aspetti importanti, legato alle autorizzazioni sulla sicurezza, che va controllato è il rispetto di non superare il massimo affollamento delle classi. 

 In proposito infatti rileviamo che seppur la legge “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2009, e successive modificazioni” ha innalzato il numero di alunni minimo e massimo della composizione delle classi:                                            

Tipologia classi Minimo Normale Massimo
Infanzia 18 26 29
Primaria 15 26 27
Sec I grado 18 27 30
Sec II grado 27                30 30

  Vedi: http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&datagu=2009-07-02&task=dettaglio&numgu=151&redaz=009G0089&tmstp=1246606092025

 Ma altre norme esistenti, legate alla sicurezza, stabiliscono limiti diversi per formare le classi che prevedono però : massimo affollamento consentito in aula di 26 persone, 25 studenti ed 1 insegnante.

 Inoltre le aule didattiche devono essere servite da una porta ogni 50 persone presenti e le porte devono avere larghezza almeno di 1,20 ed aprirsi nel senso dell’esodo quando il numero massimo di persone presenti nell’aula sia superiore a 25.

 Da considerare che:   L’ inosservanza di questa norma comporta la decadenza dalla validità del certificato di agibilità e del certificato di prevenzione incendi

Vedi: http://www.vigilfuoco.it/ASPX/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=58

 Ma non finisce qui:

In presenza di uno studente con gravi disabilità il numero massimo consentito è di 20 alunni per classe. vedi: Legge 20/08/01 n.333,D.M.24/07/98 n.331,D.M.03/06/99 n.141

 C’è inoltre da considerare che  nelle zone a rischio sismico, non devono esserci più di 17 alunni per classe, quando tra questi ci sia un ragazzo con disabilità: lo ha stabilito, ad esempio, una recente sentenza del Tar di Napoli, che ha accolto il ricorso di un gruppo di genitori.

 La Legge 107/15 ha fornito l’opportunità alle scuole autonome di superare le classi con troppi alunni. Garantire la sicurezza e il diritto allo studio costituiscono una priorità. La presenza di più disabili, inoltre, in aule con un già alto numero di allievi, è fuori da qualsiasi logica.

Da non dimenticare che lo spazio vitale previsto per ciascuno studente fissato in 1,80 mq e aumenta a 1,96 per le scuole superiori (secondaria II) inoltre l’altezza delle aule non può essere inferiore a 3 metri

Ovviamente non sono solo queste le norme che sono state emanate per la sicurezza in generale,  per il raggiungimento di Prevenzione e Protezione, occorre passare dalla valutazione dei rischi, al miglioramento nel tempo delle condizioni di salute e sicurezza, passando per la informazione del personale, degli alunni, delle famiglie, e alla sorveglianza sanitaria e non solo, la gestione delle emergenze, ecc.

Utile potrebbe essere distribuire materiale informativo ogni anno come ad esempio:     Se arriva il terremoto   Pubblicazioni di EDURIS

 Destinato ad una fascia di età che va dai 4 ai 7 anni. Si tratta di un kit composto da quattro cartoncini raccolti in una cartellina e corredati da un volumetto di supporto per gli insegnanti.
Il kit viene proposto alle scuole dell’infanzia e alle classi 1° e 2° della scuola primaria, dove il testo può essere gestito autonomamente dai bambini. E’ concepito come strumento di classe, non come copia individuale dell’alunno ed è utilizzabile in piccoli gruppi.

Questo il link:    http://www.edurisk.it/book/se-arriva-il-terremoto

Per consentire alle famiglie di controllare lo stato della sicurezza della scuola a cui affidare il proprio figlio/a, occorre ottenere dall’amministrazione comunale e dalle Direzioni didattiche tutte le informazioni utili, necessarie e a volte indispensabili per essere parzialmente sereni.

 QUESTE ALCUNE RICHIESTE NECESSARIE DA FARE  A CHI DI DOVERE:

 

  1. Che vengano resi pubblici i documenti inerenti i piani di evacuazione delle scuole, pubblicandoli aggiornati all’anno corrente sulla home-page dei siti web degli Istituti Comprensori; oltreché tutta la documentazione tecnica relativa agli edifici e agli impianti dei plessi scolastici del Comune dal 2011 ad oggi, completa di verifiche e controlli effettuati negli stessi anni, in particolare:

 

  • Certificato di agibilità/abitabilità statica,
  • Certificato di idoneità igienico sanitaria,
  • Certificato prevenzione Incendi (C.P.I.) per edifici con più di 100 persone presenti,
  • Dichiarazione di conformità impianto elettrico,
  • Denuncia impianto messa a terra,
  • Denuncia impianto contro le scariche atmosferiche,
  • Certificato di collaudo impianto Termico,
  • Planimetria dell’edificio aggiornata con destinazione d’uso dei locali,
  • Certificato di collaudo scale di emergenza,
  • Certificato di collaudo della rete idrica antincendio (se esistente),
  • Certificato di collaudo degli ascensori e montacarichi (quando esistenti)
  1. Rendere pubblico o concertare, (se non già esistente)un piano di viabilità stradale per le emergenze, tra Comune, Prefettura, Protezione Civile, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco e quantaltri siano preposti alla sicurezza, che preveda come indirizzare il traffico nelle adiacenze delle scuole per intervento dei mezzi di soccorso, e il passaggio dei genitori da e verso le scuole.
  1. Aggiornare e rendere pubblico a tutta la popolazione, anche sinteticamente, con i mezzi di comunicazione ritenuti più efficaci (web, affissioni, volantinaggio, stampa, mail, ecc.) il “Piano di Protezione civile ed Emergenza comunale”.
  1. Comunicare chiaramente ad ogni genitore dei ragazzi frequentanti le scuole, l’ubicazione prevista dei vari punti di raccolta degli studenti in caso di evacuazione.
  1. Dotare ogni edificio scolastico della sirena automatica che avvisa gli scolari e gli insegnanti ,simultaneamente all’arrivo del sisma tramite accelerometri, o addirittura in anticipo, come ad esempio il sistema Poseidon, in funzione in alcune scuole nell’Aretino, scegliendo il più adatto alla nostra realtà geosismica.
  1. Stabilire una Procedura Standard, la quale, in caso di sisma superiore ad una predeterminata magnitudo da concordare, faccia scattare l’avviso ai Dirigenti scolastici dagli Enti preposti (es. Protezione Civile) che determini l’evacuazione in tutti gli edifici scolastici (a scopo precauzionale) anche laddove la scossa tellurica non sia stata percepita
  1. Aggiornamenti quindicinali, in merito a quanto sia previsto e attuato delle verifiche di vulnerabilità sismica nelle scuole, con elencazione degli edifici scolastici dove queste sono state avviate, quali i professionisti incaricati e quali i tempi previsti di consegna dei risultati delle stesse.
  1. La pubblicazione di tutte le verifiche di vulnerabilità esistenti relative alle scuole di Foligno e se esistente del piano aggiornato degli interventi di messa in sicurezza.

 MeetUp Storico Foligno5Stelle

 

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