Variante Sud, Foligno divisa tra politica e futuro

La Variante Sud spacca la città La Regione chiede la modifica

Fondi e traffico al centro dello scontro istituzionale

La Variante Intermedia Sud continua a dividere Foligno e l’intero comprensorio. Dopo l’incontro pubblico del 7 novembre, con la presenza dell’assessore regionale alle opere pubbliche Francesco De Rebotti, il dibattito si è acceso nuovamente. Da un lato il sindaco Zuccarini, fermo nel sostenere l’opera, dall’altro la Regione che ipotizza modifiche per mancanza di risorse.

Il Comitato per il Sì ribadisce – come scrive Daniela Minni su La Nazione – l’urgenza di un collegamento viario tra Sant’Eraclio e Paciana, considerato strategico per la mobilità e lo sviluppo industriale. Sono già stati stanziati 26 milioni di euro per il primo stralcio, che prevede un nuovo ponte sul Topino destinato a ridurre la pressione sul seicentesco Ponte San Magno. L’intervento dovrebbe alleggerire il traffico cittadino, ridurre le emissioni e garantire un accesso più rapido all’ospedale per chi proviene da Spoleto e Trevi.

De Rebotti ha sollevato dubbi sulla sostenibilità finanziaria, ipotizzando la sospensione della variante. Una scelta che, secondo il comitato, comporterebbe la perdita delle risorse già assegnate e la paralisi di un progetto atteso da oltre 30 anni. La società Quadrilatero SpA ha ricordato che l’opera rientra nella legge obiettivo nazionale e dovrebbe essere completata e finanziata.

La scadenza per la presentazione del progetto definitivo è fissata alla fine del 2025. Il comitato annuncia iniziative di presidio per vigilare sul percorso istituzionale e ribadisce che la città, piegata da un traffico insostenibile, chiede con forza la realizzazione della variante come unica soluzione concreta.

1 Commento

  1. Più volte ho ribadito la necessità di realizzare due variati una urbana e una extraurbana.
    Quella extraurbana deve passare molto più a sud della città per servire anche le zone industriali di Cannara e Bevagna, e non DEVE assolutamente entrare in città (lo dice il nome stesso).
    I 26 milioni disponibili a mio parere sono sufficienti almeno secondo gli standard del ministero che che prevedono per questo tipo di opera variabile dai 55 ai 75 euro a mq.
    Considerando che la lunghezza della extraurbana é di circa 20 KM, e larghezza 10mt fa un costo ipotizzabile attorno ai 20000x10x 75= 15 milioni a cui aggiungere spese tecniche ponte ed espropri.
    Non mi pare si possa affermare che i 26 milioni disponibili non siano sufficienti.
    Almeno uno studio di massima si imporrebbe.
    Per quella urbana invece (con spesa a carico del comune) da una ipotesi progettuale semplice (perchè in larga parte la bretella é già esistente) risulterebbe che dovrebbe essere eseguito un tratto di nuova strada (dietro lo stadio) e un nuovo ponte(poco dopo il onte S Magno)
    A mio parere mancherebbe(salvo un preventivo più accurato), 4 Milioni di euro.
    Il comune non può accedere a un mutuo di 4 milioni di euro? mi parrebbe strano.
    Diciamo che la questione é mal gestita (la ipotesi agli atti é una corbelleria da un punto di vista urbanistico), tra ritardi e indecisioni varie. Ma questa non é una novità.
    Utile sarebbe sentire il parere del Prof Karrer incaricato della stesura del nuovo PRG.

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