Montefalco, Valfabbrica e Castel Viscardo nella Strada Dop
L’associazione Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria ha ripreso, dopo la consueta pausa di agosto, le attività di promozione delle eccellenze regionali, inaugurando la nuova stagione con l’ingresso di tre territori. Da quest’anno infatti Montefalco (Pg), Valfabbrica (Pg) e Castel Viscardo (Tr) sono ufficialmente parte del circuito, ampliando così il mosaico di realtà che compongono la rete nata nel 2004 con l’obiettivo di sviluppare e consolidare l’oleoturismo in Umbria.
Secondo quanto riportato in un comunicato stampa, l’allargamento della compagine associativa conferma la volontà di costruire una proposta integrata, dove la produzione olearia di qualità si fonde con l’identità storica e culturale dei territori. Anche i tre Comuni, che hanno risposto positivamente alla campagna di adesione promossa negli ultimi mesi, hanno sottolineato l’importanza di legare il nome del proprio borgo alla filiera dell’olio extravergine d’oliva.
Valfabbrica, all’estremo settentrionale dell’Umbria, custodisce il fascino di un borgo medievale sorto intorno al monastero benedettino di Santa Maria. Il paese, sviluppatosi dal X secolo tra i rilievi del Monte delle Croci e la riva del fiume Chiascio, conserva ancora oggi vicoli in pietra, torri e scorci che raccontano un passato intatto. La sua posizione lungo la Via di Francesco e sul Sentiero Francescano della Pace lo rende tappa privilegiata per pellegrini e viandanti, mentre la tradizione olivicola locale trova riconoscimento nella sottozona Dop “Colli Assisi-Spoleto”.
Nel cuore della regione si colloca Montefalco, la “ringhiera dell’Umbria”. La sua posizione panoramica sulle valli del Clitunno e del Topino, unita a un centro storico racchiuso da mura medievali, lo rendono uno dei borghi più ammirati. Montefalco non è soltanto culla del celebre Sagrantino, ma anche terra di uliveti che da secoli caratterizzano il paesaggio. Le chiese e i palazzi conservano un patrimonio artistico di straordinario valore: nella Chiesa di San Francesco, oggi museo, sono custoditi gli affreschi di Benozzo Gozzoli e opere del Perugino, testimonianze di un Rinascimento che ha lasciato segni profondi. Inserito nella sottozona Dop “Colli Martani”, il Comune arricchisce così l’offerta di itinerari legati al connubio fra olio e cultura.
Scendendo verso il territorio ternano, l’adesione del Comune di Castel Viscardo si affianca al già presente Frantoio Cecci, realtà di lunga tradizione. A pochi chilometri da Orvieto, il borgo nato attorno al castello fondato da Viscardo di Alberico nel XIII secolo conserva ancora oggi la fisionomia medievale, fatta di archi in pietra e stradine che si aprono su viste suggestive. Castel Viscardo è rinomato non soltanto per gli uliveti che rientrano nella sottozona Dop “Colli Orvietani”, ma anche per la lavorazione artigianale del cotto, eredità secolare di cui sono emerse testimonianze antiche, come una fornace etrusca rinvenuta negli scavi di Coriglia.

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