Progetto “La scuola adotta un monumento” a Foligno

Progetto "La scuola adotta un monumento" a Foligno

Quasi cinquecento studenti custodi del patrimonio

All’Auditorium San Domenico di Foligno ha avuto inizio un’iniziativa che unisce la didattica tradizionale con l’impegno civico attivo. Quasi cinquecento adolescenti provenienti da cinque diversi istituti scolastici della città hanno ricevuto il mandato simbolico di prendersi cura del patrimonio monumentale locale, trasformando se stessi in custodi consapevoli della memoria collettiva.

Una sfida educativa di tre anni

L’impresa coinvolge gli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado in un percorso pluriennale che si estende per almeno tre anni, durante i quali dovranno sviluppare una conoscenza profonda e autentica dei siti affidati alle loro mani.

L’iniziativa denominata “La scuola adotta un monumento” rappresenta una novità per il contesto folignate, sebbene il format affonda le radici in una tradizione più che trentennale. Lanciato per la prima volta nel 1992, il progetto si è diffuso progressivamente su scala europea e ha raggiunto persino alcuni paesi del continente sudamericano, dimostrando la validità universale del suo approccio pedagogico.

Il ruolo centrale dell’Archeoclub e del territorio

L’organizzazione operativa dell’iniziativa è stata affidata all’Archeoclub Foligno, associazione che ha garantito il supporto di esperti specializzati per accompagnare il lavoro dei docenti. Questi professionisti mettono a disposizione delle scuole competenze specifiche nel campo della conservazione, della storia dell’arte e dell’archeologia, creando così una collaborazione costruttiva tra il mondo scolastico e quello della ricerca culturale. L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo la proposta, riconoscendone immediatamente il valore come strumento di educazione alla cittadinanza responsabile. Il sindaco Stefano Zuccarini ha voluto personalizzare il momento consegnando direttamente a ogni istituto una pergamena ufficiale con cui la città affida formalmente ai ragazzi la custodia dei monumenti prescelti, accompagnando il gesto con parole di stima e incoraggiamento verso l’impegno intrapreso.

L’assessore alla pubblica istruzione Elisabetta Ugolinelli ha distribuito a ogni studente un tesserino identificativo che formalizza il ruolo simbolico assunto dagli adolescenti nel progetto, trasformando l’adesione da semplice partecipazione scolastica a vero e proprio riconoscimento istituzionale. La presidente dell’Archeoclub, Marta Maffei, ha sottolineato durante la presentazione come il successo dell’iniziativa dipenda dalla convergenza di numerose figure: soci associativi, amministratori pubblici, esperti di vari settori, dirigenti scolastici, insegnanti dediti al progetto, e non ultimo l’ente proprietario delle strutture monumentali. Ha riservato particolare apprezzamento alla Fondazione Napoli ’99, che ha concepito il format originario e continua a coordinarne lo sviluppo a livello nazionale.

Il catalogo dei monumenti adottati

L’Istituto Comprensivo Carducci ha scelto come proprio bene culturale la casa-bottega di Nicolò Alunno, celebre artista rinascimentale di Foligno, rappresentante di quella tradizione artigianale che caratterizzò profondamente la città nel Medioevo e nell’età moderna. L’Istituto Comprensivo N. Alunno ha optato per l’Archivio di Stato, sezione folignate, struttura che custodisce la memoria documentaria della comunità attraverso i secoli. Il Liceo Classico Frezzi si dedicherà alla chiesa di Sant’Apollinare, edificio di significato religioso e architettonico rilevante nel tessuto urbano cittadino. L’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci ha individuato l’ex Teatro Apollo-Piermarini, testimonianza della vita culturale e dello spettacolo che animò la città nelle epoche passate. Infine, l’Istituto Tecnico Economico Scarpellini ha selezionato l’Aeroporto Franceschi, sito che incarna la storia del progresso tecnologico e dei collegamenti territoriali folignati.

Il significato profondo dell’impegno

Quanto emerge dall’accoglienza entusiasta dimostrata da insegnanti e studenti è la consapevolezza che il progetto rappresenta una opportunità rara di trasformazione della relazione tra comunità scolastica e contesto territoriale. Gli adolescenti non assumono semplicemente il ruolo di visitatori passivi, bensì divengono protagonisti attivi nella conservazione e nella valorizzazione di quei beni che costituiscono le fondamenta identitarie della loro città. Attraverso questa esperienza, scoprono concretamente cosa significhi appartenere a una comunità, quale sia il peso della responsabilità condivisa, e come le memorie locali si intreccino con le storie personali e familiari di chi abita lo stesso territorio. Per gli studenti di nuova acquisizione, il progetto rappresenta inoltre un canale privilegiato di inserimento e radicamento nel contesto urbano, facilitando la scoperta autentica delle peculiarità che caratterizzano Foligno e trasformando l’inclusione in una esperienza significativa e consapevole.

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