Presidente Metelli: “Lo dico per l’ultima volta: senza correttezza non ci può essere un confronto sereno”

“E’ l’ultima volta che rispondo al Priore del Rione Ammanniti – precisa il Presidente dell’Ente, Domenico Metelli – ma voglio ribadire che non ci può essere un confronto sereno se il Priore Guidoni rimane sulle sue posizioni. Ho appreso che per quanto riguarda il bilancio, bocciato senza alcuna motivazione, il Rione sostiene che la votazione non è stata regolare. E’ vero che altri Rioni hanno votato contro ma è proprio questo atteggiamento a marcare la differenza.

Un conto è il legittimo dissenso e un altro è continuare a gettare fango sulla gestione dell’Ente. Per quanto riguarda la questione della corte di Palazzo Candiotti ribadisco che l’Ente si è attenuto scrupolosamente alle direttive del Comune, peraltro concordate durante l’ultimo mandato con l’ex Priore Fiordiponti, il dirigente del Comune e il direttore dei lavori Mario Struzzi, e questo sgombra il campo da ipotetiche ripicche. Il Priore Guidoni, ricevuta la comunicazione, poteva salire le scale del Palazzo e chiedere un incontro secondo una prassi consolidata in questi anni.

Per questo affermo che il Rione si sta comportando diversamente dagli altri nove. Sulla protesta durante il Corteo voglio ricordare che abbiamo visto tutti che si è trattato di un’azione premeditata e non certo spontanea orchestrata da alcuni consiglieri e per questo attendo ancora la scuse ufficiali per il deprecabile comportamento. Ho letto questa mattina che la protesta era solo nei miei confronti e non degli altri Magistrati, anche se l’Ammaniti non li ha neppure votati. Il risentimento nei mei confronti è storia antica tanto è vero che prima delle elezioni per 4 mesi non mi hanno concesso neanche di incontrarli.

Il risentimento si è manifestato ancora una volta senza alcun rispetto, altro che confronto sereno. E’ chiaro che amo la Quintana, questo è fuori discussione e proprio perché ho a cuore la manifestazione che non posso accettare il comportamento del Rione Ammanniti. E’ estremamente diseducativo invitare i giovani a questo tipo di protesta che cozza con la lealtà, uno dei grandi valori della manifestazione. Per questo voglio invitare il Priore a prendere le distanze da quanto è successo e ad assumersi le sue responsabilità, solo dopo potrà esserci un confronto sereno”.

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