Parte dalla città di Montefalco un segnale forte per rilanciare il turismo in tutta l’Umbria

Il 10 dicembre si inaugura la grande mostra “Antoniazzo romano e Montefalco” nel complesso museale di San Francesco

Parte dalla città di Montefalco un segnale forte per rilanciare il turismo in tutta l’Umbria. MONTEFALCO – Parte dalla città di Montefalco un segnale forte per rilanciare il turismo in tutta l’Umbria. A fare da traino sarà la grande mostra di rilevanza nazionale “Antoniazzo romano e Montefalco”, che verrà inaugurata il 10 dicembre alle ore 16 nel complesso museale di San Francesco, il museo che per numero di visite è secondo in tutta la regione, appena dietro la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Una iniziativa voluta dal sindaco Donatella Tesei in sinergia con gli imprenditori e le associazioni locali che, nonostante le difficoltà che sta attraversando l’Umbria dopo il terremoto, hanno voluto proseguire nel progetto di valorizzazione di un territorio che negli ultimi anni ha affiancato al classico settore della viticoltura, sempre in prima linea a livello mondiale, anche quello legato alla cultura. Oltre al Comune di Montefalco in collaborazione dei Musei Vaticani, la mostra avrà infatti il sostegno della Regione Umbria, del Consorzio tutela vini di Montefalco e dei Lions club di Assisi, Foligno, Spoleto, Gualdo e Nocera.

Questo evento si colloca in continuità con la mostra del 2014 dedicata alla lettera autografa di Benozzo Gozzoli e all’opera del Beato Angelico e con l’esposizione straordinaria del 2015 della “Madonna della Cintola” di Benozzo Gozzoli, che ha visto la collaborazione della città di Montefalco con i Musei Vaticani e in particolare con il direttore Antonio Paolucci, tanto da spingere l’amministrazione comunale a proseguire in un nuovo e avvincente progetto culturale.

“Ancora una volta – spiega il sindaco Donatella Tesei – la storia artistica romana interseca quella montefalchese. Oggi Montefalco è in grado di offrire una mostra che si annovera tra i principali eventi di rilevanza dell’Umbria. L’intento di questa esposizione sarà di offrire una maggiore conoscenza del nostro patrimonio storico artistico nella valorizzazione di uno dei tanti aspetti identitari di Montefalco e della sua storia. Credo – prosegue il sindaco – che la concretizzazione di eventi culturali di tale rilievo e la calendarizzazione di mostre di così alto livello culturale siano motivo di vanto per l’intera comunità regionale”.

L’esposizione straordinaria dell’opera, oggetto di recentissimo restauro, consentirà un confronto ravvicinato e inedito tra la pala raffigurante “San Vincenzo, Santa Caterina d’Alessandria e Sant’Antonio da Padova” (1430-1435 ca.-1508), custodita nel museo di Montefalco, e la “Madonna col Bambino e i Santi Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro” (1430/1435 ca. -1508) custodita nella Basilica di San Paolo in Vaticano. Le due tavole sono accomunate dalla provenienza romana (una dalla basilica di San Paolo in Vaticano, mentre quella custodita nel complesso museale di San Francesco a Montefalco proviene da Santa Maria del Popolo), dalla forma quadrangolare della pala di gusto rinascimentale e dall’impiego dello stesso cartone preparatorio per le figure femminili delle sue sante Illuminata a Montefalco e Giustina a Roma, pur rappresentando momenti diversi del percorso artistico di Antoniazzo Romano.

“Si conferma ancora una volta il rapporto di grande amicizia con il Museo di San Francesco – ha spiegato il professor Antonio Paolucci – Un legame che proseguirà anche con il nuovo direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta”. Spiega il professor Paolucci: “Guardando la tavola custodita a Montefalco sembra di vedere le tre figure monumentali che vengono incontro. Il riverbero dell’oro le rende tenere, luminose. Questa è la capacità che aveva Antoniazzo Romano di trasfigurare la cultura dei suoi giorni, dei suoi anni per farne qualcosa di assolutamente originale”.

La mostra “Antoniazzo romano e Montefalco” curata dal professor Antonio Paolucci, rimarrà allestita fino al 7 maggio 2017.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*