Ok unanime, a Trevi, al nuovo regolamento della Consulta

Ok unanime, a Trevi, al nuovo regolamento della Consulta

Più inclusione e partecipazione per i giovani tra 16 e 30 anni

Ok unanime – Il Consiglio Comunale di Trevi ha approvato all’unanimità, durante la seduta del 29 maggio, il nuovo regolamento della Consulta Giovanile. L’adozione della proposta segna un passo deciso verso una maggiore inclusività e rappresentatività giovanile all’interno delle dinamiche amministrative del territorio.

L’intervento normativo mira a rilanciare e potenziare uno strumento che, pur già esistente, non aveva finora trovato una piena applicazione. Le modifiche sono state definite nel corso dei lavori delle commissioni consiliari, con un’attenzione particolare a rendere la Consulta più accessibile, vicina e rispondente alle esigenze dei giovani. L’intento è trasformare l’organo consultivo in un mezzo stabile e dinamico di partecipazione civica.

Ok unanime

Il nuovo regolamento ridefinisce composizione e funzionamento della Consulta, che si configurerà come organismo autonomo, apartitico e indipendente. Potranno aderirvi ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 30 anni, che abbiano interesse a contribuire attivamente alla vita pubblica del Comune. Lo strumento si propone come luogo di confronto costruttivo e di ideazione progettuale, dove i giovani possano avanzare proposte, condividere idee e sviluppare iniziative da sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione.

Tra gli obiettivi principali della riforma regolamentare vi è quello di costruire un canale diretto e permanente di dialogo tra giovani e istituzioni. La Consulta sarà chiamata a svolgere un ruolo propositivo, con la possibilità di incidere concretamente su scelte amministrative, ambiti di intervento e politiche giovanili. Lo scopo è creare uno spazio reale di cittadinanza attiva, in cui le nuove generazioni possano riconoscersi e partecipare in maniera significativa.

Il testo normativo introduce inoltre strumenti per facilitare l’adesione e il coinvolgimento degli interessati, superando rigidità precedenti e favorendo una maggiore inclusività. L’intenzione è quella di far emergere una comunità giovanile coesa, motivata e partecipe, in grado di esprimersi con autonomia e responsabilità. Si punta a rafforzare il legame tra i giovani e le istituzioni, nella convinzione che il senso civico si costruisca anche attraverso occasioni concrete di partecipazione.

L’iter che ha condotto alla riformulazione del regolamento è stato condiviso all’interno delle sedi consiliari competenti e ha visto un’ampia convergenza tra le forze politiche rappresentate. Il voto unanime con cui è stato approvato sottolinea l’interesse comune a promuovere il protagonismo giovanile nella gestione pubblica.

Il nuovo impianto normativo rappresenta un aggiornamento sostanziale rispetto alla precedente versione, introducendo principi di apertura, trasparenza e cooperazione. L’obiettivo è garantire alla Consulta un’effettiva capacità di azione, valorizzando l’apporto delle giovani generazioni come risorsa fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale della comunità locale.

Con questa riforma, il Comune di Trevi intende dare un segnale forte di attenzione alle istanze giovanili, incentivando l’impegno civico e la corresponsabilità. La Consulta si configura così come uno spazio partecipato, non formale né simbolico, ma operativo e strategico per il futuro della collettività.

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