Mielinumbria 2025, biodiversità e girasole per salvare le api

Mielinumbria 2025, biodiversità e girasole per salvare le api

Agricoltura e turismo uniti, nasce l’idea di Strada delle Api

Mielinumbria 2025 ha chiuso i battenti a Foligno con un bilancio che va oltre la semplice riuscita organizzativa. La XXVII edizione della manifestazione, ospitata nella cornice di Palazzo Trinci, ha confermato la città come capitale della cultura apistica, rilanciando il dibattito sulla tutela delle api e sul futuro del miele umbro. Mostra mercato, laboratori didattici, degustazioni internazionali e momenti di confronto hanno scandito un programma che ha unito divulgazione, promozione e riflessione strategica.

Al centro della manifestazione l’XI Forum degli Apicoltori del Mediterraneo, che ha trasformato Foligno in un polo di cooperazione internazionale. Delegazioni provenienti da oltre dieci Paesi hanno discusso di cambiamenti climatici, sostenibilità e nuove pratiche agricole. Tra i presenti anche l’ambasciatore sloveno Matjaz Longar e rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura.

L’assessore regionale Simona Meloni ha annunciato la riattivazione di un tavolo tecnico per affrontare l’allarmante calo degli alveari in Umbria, diminuiti del 9% nel 2024 rispetto all’anno precedente, contro una media nazionale dell’1,5%. La proposta di una “Strada delle Api”, sul modello delle Strade del Vino e dell’Olio, mira a coniugare agricoltura e turismo, valorizzando il miele come prodotto identitario.

Il presidente di Apau, Luca Ciampelli, ha sottolineato la necessità di reintrodurre colture come il girasole, un tempo diffuso e oggi quasi scomparso, fondamentale per garantire nettare e biodiversità. La mancanza di fioriture e la crisi climatica hanno ridotto drasticamente la resa per alveare, aggravando la fragilità del comparto.

La manifestazione ha ribadito che più api significano più impollinazione, maggiore produttività agricola e tutela ambientale. Foligno, “città amica delle api”, ha così lanciato un messaggio chiaro: salvaguardare il miele umbro significa difendere l’intero ecosistema regionale.

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