Lombardia protagonista alla Francescana tra sport e memoria

Lombardia protagonista alla Francescana tra sport e memoria

Successo a Foligno per il campionato nazionale CSI d’epoca

Migliaia di appassionati hanno animato Foligno per l’undicesima edizione de La Francescana Ciclostorica dell’Umbria, trasformando la città in una cornice dove il ciclismo d’altri tempi ha incontrato turismo e cultura. Dal 19 al 21 settembre il cuore della Valle Umbra ha accolto oltre mille ciclisti in sella a biciclette storiche, richiamando squadre provenienti da otto regioni italiane per contendersi il Campionato Nazionale CSI di Cicloturismo d’epoca, come riportato nel comunicato diffuso dagli organizzatori.

A determinare la classifica non è stata soltanto la prestazione sui tre tracciati, ma anche la somma dei timbri raccolti e un coefficiente legato alla distanza di provenienza. Ne è emerso un podio che ha premiato la Lombardia: in vetta il trio mantovano della Walter Vaccari, seguito dal Pedale Veloce di Milano e dal Cesena Vintage, campioni uscenti che hanno completato il terzetto. La manifestazione ha ribadito come lo sport possa farsi veicolo di amicizia, condivisione e passione per il ciclismo d’epoca, valori che superano il semplice risultato.

Numerosi i comitati presenti, tra cui quelli di Prato, Brescia, Fermo e Siena, a testimonianza di un interesse diffuso. L’organizzazione, guidata dalla società locale La Francescana di Foligno, ha curato con precisione ogni dettaglio e si è classificata al decimo posto. Figure come Giovanni e Federigo Noli del CSI Foligno hanno contribuito a dare solidità a un evento che ha saputo unire competizione e intrattenimento.

Il centro storico di Foligno è stato teatro anche del Carousel Vintage Festival, con mercatini e spettacoli che hanno restituito atmosfere d’epoca, ampliando l’offerta culturale e turistica. La kermesse non si è limitata a rievocare il passato: tra i progetti annunciati spicca la Ciclovia La Francescana, un percorso ciclabile permanente che collegherà dodici comuni umbri, ponendosi come strumento di rilancio per il turismo lento e sostenibile.

Un’iniziativa che, secondo la nota diffusa, ha saputo fondere memoria storica, tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza in cui cicloturismo, territorio e comunità si intrecciano. Così Foligno ha vissuto un appuntamento che conferma l’Umbria come punto di riferimento nazionale per chi vede nello sport un mezzo di incontro e crescita collettiva.

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