La Gaita San Giorgio anima Bevagna con un banchetto medievale
La Gaita San Giorgio si prepara a riportare in vita il passato con il tradizionale banchetto medievale che si terrà domani sera, sabato 25 maggio, nel suggestivo scenario della piazza Silvestri di Bevagna. Questo evento, atteso da oltre quattrocento commensali, rappresenta il culmine di un intenso lavoro di preparazione da parte di una dedicata squadra di volontari.
Federico Fondacci, Console della Gaita San Giorgio, ha spiegato l’importanza dell’evento, che non veniva organizzato dalla loro Gaita dal 2013. Quest’anno, grazie all’impegno di settanta volontari, di cui cinquanta donne, la Gaita San Giorgio offre un banchetto che unisce gastronomia, teatro, danza e musica. Fondacci ha sottolineato che il tema del banchetto, “Virtù d’erbe e di incanti”, è stato scelto per dare risalto alla figura della donna nel Medioevo, spesso ingiustamente accusata di stregoneria.
L’evento, patrocinato dal Comune di Bevagna e sostenuto dal GAL Valle Umbra e Sibillini, segue un rigoroso approccio scientifico e storico. Il menù del banchetto è ispirato al libro “Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe” di Erika Maderna, che ha collaborato attivamente alla realizzazione dell’evento. Le pietanze saranno preparate seguendo ricettari medievali, arricchiti da erbe dalle proprietà terapeutiche.
Fondacci ha inoltre raccontato che l’ispirazione per lo spettacolo deriva da uno dei primi processi documentati per stregoneria: quello di Riccola di Puccio da Pisa, bruciata sul rogo nel 1347 a Perugia. Questo tragico evento storico è stato ricostruito per dare voce alle donne del passato, evidenziando come i saperi femminili fossero temuti e spesso puniti dagli uomini di potere.
Il banchetto medievale non sarà solo un momento di intrattenimento, ma anche un’occasione per riflettere su tematiche ancora attuali. La storia di Riccola rappresenta un esempio di come le donne, detentrici di conoscenze preziose, fossero spesso isolate e perseguitate. Fondacci ha sottolineato l’importanza di raccontare queste storie per mantenere viva la memoria e offrire un’esperienza che unisce momenti di comunità e spensieratezza con la consapevolezza delle difficoltà affrontate dalle donne nel passato.
In conclusione, il banchetto della Gaita San Giorgio non solo offrirà una deliziosa esperienza gastronomica, ma anche uno spettacolo ricco di significato storico e culturale, riportando in vita le voci e le storie delle donne del Medioevo, e ricordando come alcune di queste tematiche siano ancora rilevanti oggi.

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