A Castel Ritaldi due giorni tra sapori, musica e tradizione umbra
L’aria d’autunno a Colle del Marchese profuma di olive appena frante, di pane caldo e di incontri sinceri. Il primo weekend di novembre, sabato 1 e domenica 2, il piccolo borgo nel cuore di Castel Ritaldi tornerà ad accogliere Frantotipico, la manifestazione che da oltre vent’anni celebra l’arrivo dell’olio nuovo e l’identità più autentica della campagna umbra. A riferirlo è AVInews, che sottolinea come l’iniziativa, ormai parte integrante del circuito Frantoi Aperti, sappia unire ogni anno la genuinità rurale al piacere della condivisione.
Tutta la comunità si prepara a un fine settimana fitto di incontri, degustazioni e musica. Nel borgo, le vie di pietra saranno animate da un continuo via vai di visitatori, tra un calice di vino caldo e una fetta di bruschetta croccante. L’evento è promosso da Ars Spoletium e dall’Associazione ItalianAccordion Culture, con la collaborazione del Comune di Castel Ritaldi e il Gal Valle Umbra e Sibillini, nell’ambito del Csr Umbria 2023‑2027. È un appuntamento di gusto e socialità, capace di unire memoria e futuro.
La vigilia, sabato sera, la festa partirà all’insegna della convivialità. In piazza si terrà “Polentiamo”, la tradizionale polentata accompagnata da vin brulé e da un ritmo musicale che fa ballare fino a tardi, mentre i più curiosi potranno cimentarsi nel gioco folkloristico “La bruschetta più grande del mondo”, che sfida a indovinare la lunghezza della fetta record e premia con oli extravergine locali. L’atmosfera sarà semplice e gioiosa, quella di un paese che si ritrova attorno ai suoi sapori.
Domenica mattina, il borgo si risveglierà con il fruscio delle foglie e i passi dei camminatori. Gli appassionati di natura potranno partecipare al Trekking tra gli ulivi, una passeggiata guidata tra le colline che incorniciano Colle del Marchese, per osservare i colori mutevoli del paesaggio e le prime gocce dell’olio novello che scorre nei frantoi. A seguire, la Passeggiata tra le mura del castello offrirà un viaggio narrativo nella storia del borgo e delle sue famiglie di olivicoltori.
Il cuore pulsante dell’evento sarà il mercatino dei prodotti tipici e dell’artigianato locale, che aprirà in mattinata e accompagnerà i visitatori fino a sera. Tra gli stand, i produttori del territorio presenteranno formaggi, miele, legumi, conserve, ceramiche e tessuti. Poco più in là, i frantoi Celesti, Settimi e Cooperativo terranno aperte le porte per far conoscere da vicino i segreti della lavorazione dell’olio. I partecipanti potranno spostarsi con le navette gratuite, in partenza ogni mezz’ora dalle 15 alle 18, e degustare oli accompagnati da racconti, musica dal vivo e laboratori artigianali.
Tra le attività più amate c’è “Giochiamo a fare l’olio”, un laboratorio dedicato ai bambini nel frantoio Settimi, dove i più piccoli potranno sperimentare la raccolta e la molitura delle olive. Mentre i genitori assaggiano pane caldo condito con il nuovo olio, i bambini impareranno gesti antichi, respirando la genuinità di un mestiere trasmesso con pazienza di generazione in generazione. La giornata continuerà con il rombo discreto delle auto e moto d’epoca, che raggiungeranno la piazza insieme al Vespa Club Spoleto, aggiungendo un tocco vintage al panorama umbro.
Nel pomeriggio, ogni frantoio diverrà una piccola scena di comunità. Alla Modern Music School, negli spazi del frantoio Celesti, si alterneranno concerti e laboratori: panificazione e showcooking per scoprire “quanto è buono il pane”, attività creative con erbe spontanee dirette da Marta Giampiccolo, e laboratori di falegnameria curati dall’Oratorio Gio & Greg. Saranno momenti di apprendimento e spontaneità, in cui le mani torneranno protagoniste, come un tempo. Tra una nota musicale e un aroma di olio fresco, i visitatori saranno invitati a riscoprire la lentezza dei gesti quotidiani.
Quando la luce del giorno calerà sulle colline, lo spettacolo si farà magia. Alle ore 18, nella piazza principale, il gruppo I Sogni della Fenice metterà in scena “Spettacolo di terra e fuoco”, un rituale scenografico che gioca con le fiamme e la terra, evocando antiche suggestioni di festa e ringraziamento. Poco dopo, la cerimonia conclusiva con le degustazioni in musica offrirà un saluto corale alle autorità presenti e ai visitatori. Il Gal Valle Umbra e Sibillini curerà la proposta gastronomica, consentendo a tutti di assaggiare gratuitamente le specialità del territorio: zuppe, bruschette, dolci e vini della valle.
Frantotipico non è solo un appuntamento dell’autunno umbro, ma un racconto vivente della sua cultura agricola. Nell’aroma denso dell’olio extravergine si percepisce una dedizione che attraversa generazioni, un legame profondo con la terra e con le persone che la coltivano. Qui l’olio non è un prodotto, ma un simbolo di identità e rinascita, capace di tenere insieme passato e presente. AVInews sottolinea come questa edizione, sostenuta anche da Ars Spoletium e dalle istituzioni locali, rilanci l’economia delle piccole produzioni con una visione sostenibile e partecipativa.
Sui muretti in pietra, tra le chiacchiere dei residenti e i sorrisi dei visitatori, il senso di comunità torna a essere tangibile. Frantotipico diventa così una finestra su un’Umbria che conserva la sua anima, un territorio che rifiuta di restare in silenzio e continua a raccontarsi attraverso i suoi frantoi, le mani che impastano, i bambini che imparano a fare l’olio. E mentre il profumo del nuovo extravergine si diffonde al tramonto, Castel Ritaldi ritrova il suo battito più sincero.

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