Foligno, presidio per trasparenza su cantiere ciclodromo sequestrato

Foligno, presidio trasparenza su cantiere ciclodromo sequestrato

Camera lavoro e Fillea Cgil chiedono chiarezza su Pnrr

A Foligno, la Camera del lavoro locale e la Fillea Cgil Umbria hanno promosso un presidio mercoledì 4 giugno nei pressi del cantiere del ciclodromo comunale in via Monte Lagarella. L’azione è finalizzata a richiedere trasparenza e chiarimenti riguardo al sequestro, avvenuto alcune settimane fa, dell’area di lavoro finanziata con fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il cantiere, coinvolto in un’indagine per presunte irregolarità lavorative, era stato sottoposto a sequestro e successivamente dissequestrato, ma permangono dubbi e mancanza di risposte da parte dell’amministrazione comunale.

Alla manifestazione hanno partecipato esponenti sindacali e politici locali: Elisabetta Masciarri, segretaria generale della Fillea Cgil Umbria, Angelo Scatena, responsabile della Camera del lavoro di Foligno, e Mario Bravi, consigliere comunale del Partito Democratico. I rappresentanti hanno sottolineato la necessità di un controllo più stringente sui cantieri finanziati con fondi Pnrr, evidenziando come le irregolarità più gravi si manifestino spesso nei subappalti, che rappresentano un nodo critico per la tutela dei diritti dei lavoratori.

Masciarri ha evidenziato che il sequestro è legato a presunte violazioni in materia di lavoro irregolare e ha richiamato la scarsità di controlli negli appalti pubblici Pnrr, auspicando un coinvolgimento diretto delle organizzazioni sindacali sia nella fase di assegnazione degli appalti sia nel monitoraggio delle imprese subappaltatrici. Ha inoltre ricordato la sottoscrizione di un protocollo con tutte le associazioni datoriali e organizzazioni sindacali per promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, protocollo finora ignorato dalle stazioni appaltanti e dal Comune di Foligno che non ha ancora risposto alle richieste di incontro sul caso specifico.

Il presidio è stato anche un’occasione per richiamare l’attenzione sui cinque referendum in programma l’8 e 9 giugno, di cui quattro riguardano il mondo del lavoro e uno la cittadinanza. L’invito a votare Sì è stato motivato dall’importanza di tutelare condizioni di lavoro più eque e sicure, temi ritenuti fondamentali per il futuro.

Mario Bravi ha rimarcato la necessità di fare chiarezza sull’intera vicenda del cantiere, definita rappresentativa di molteplici problematiche legate alla complessità della normativa nazionale sugli appalti, dove le responsabilità non risultano mai chiare e gli effetti negativi ricadono principalmente sui lavoratori. Ha espresso sostegno ai referendum, considerandoli strumenti per correggere queste inefficienze.

Angelo Scatena ha confermato che la Camera del lavoro ha più volte sollecitato risposte dall’amministrazione comunale, finora senza esito. Ha ribadito l’importanza di andare a votare i quesiti referendari che puntano a migliorare le condizioni lavorative e a riconoscere la cittadinanza anche a chi, pur straniero, contribuisce alla crescita economica e sociale del paese.

Infine, è stata annunciata la chiusura della campagna referendaria prevista per il 5 giugno al Parco dei Canapè di Foligno, a partire dalle ore 18, con un comizio e musica dal vivo, per rafforzare l’appello al voto e sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche in gioco.

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