Foligno celebra api e miele con Mielinumbria 2025

Foligno celebra api e miele con Mielinumbria 2025
immagine IA

Tre giorni di eventi tra biodiversità e cultura mediterranea

A Foligno torna Mielinumbria 2025, dal 21 al 23 novembre, con la XXVII edizione della manifestazione dedicata al miele, alle api e alla biodiversità del Mediterraneo. Palazzo Trinci diventa per tre giorni il cuore pulsante di un evento che intreccia divulgazione scientifica, promozione culturale e partecipazione popolare, con un programma che unisce esperti, produttori e famiglie.

La rassegna, sostenuta dal Comune di Foligno, da FedApimed, APAU, Felcos Umbria e Naturalmiele, con il patrocinio della Regione Umbria, è stata presentata a Perugia alla presenza dell’assessore regionale Fabio Barcaioli. L’esponente ha ribadito l’impegno della Regione nel promuovere progetti di cooperazione internazionale, come quello avviato in Tunisia, per rafforzare le reti apistiche mediterranee e condividere pratiche sostenibili.

Foligno, riconosciuta come “Città del Miele”, rinnova il proprio ruolo di capitale dell’apicoltura grazie anche all’XI Forum degli Apicoltori del Mediterraneo, che porterà in città delegazioni da tutto il bacino mediterraneo. L’assessore Michela Giuliani ha sottolineato come la manifestazione sia ormai simbolo identitario della città, capace di coinvolgere grandi e piccoli con show cooking, laboratori, degustazioni e visite guidate.

Tra gli appuntamenti più attesi spiccano la performance del foodwriter Gigi Passera, con “Bruschette per anime romantiche – edizione ammaliatrice d’api”, e la “Cheesecake al miele millefiori al profumo di limone” curata dagli studenti del CNOS FAP “Casa del Ragazzo”. Non mancheranno degustazioni sensoriali, esposizioni artistiche e itinerari storici che intrecciano cultura e natura.

Il programma, interamente gratuito, propone anche laboratori per bambini, attività educative e percorsi tematici per sensibilizzare sul ruolo delle api come sentinelle dell’ambiente. Con il Forum internazionale, Mielinumbria si conferma spazio di confronto e di crescita, dove la biodiversità diventa occasione di dialogo e cooperazione.

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