Fils, Mariani (Pd) replica a Impegno Civile e Movimento 5 Stelle
FOLIGNO – “E’ singolare questo incessante richiamo sulle sorti della Fils da parte di chi niente avrebbe fatto per ricapitalizzarla, al di là della costante strumentalizzazione fatta da sempre sulle spalle di tutti i lavoratori dell’azienda”. Lo afferma in una nota il capogruppo consiliare Pd, Seriana Mariani. “L’amministrazione, il gruppo consiliare del Pd e gran parte della maggioranza in questi anni hanno fatto il possibile per trovare soluzioni condivise con grande impegno e senso di responsabilità. Si è svolto un Consiglio comunale aperto, sono stati sentiti più volte in Commissione l’amministratore unico, i revisori dei conti della società.
L’amministrazione comunale ha più volte calibrato la tipologia e la quantità di servizi che sarebbero stati assegnati a Fils per renderla sostenibile, produttiva e competitiva, ci sono state numerose riunioni di maggioranza e sono stati incontrati più volte i lavoratori, le loro rappresentanze sindacali sia aziendali che territoriali. Abbiamo adottato una mozione a garanzia della società a ridosso dell’approvazione del bilancio di previsione 2016 e un’altra mozione a tutela dei lavoratori non appena votata la sua messa in liquidazione.
E faccio presente che, comunque, nei bandi e nelle gare per gli affidamenti dei servizi è stata inserita la salvaguardia sociale dei lavoratori. Nelle numerose riunioni di maggioranza svolte, che potremmo documentare in ogni momento, abbiamo sempre valutato le potenzialità della Fils e manifestato la volontà di fare la nostra parte a fronte di un piano aziendale che avesse messo in chiaro la capacità dell’azienda di reggere il mercato nella nuova situazione determinata dal mutato quadro normativo vigente, che obbliga le amministrazioni a non mantenere le partecipate che non hanno un futuro.
A fronte di tutto questo lavoro il piano per salvare la Fils era chiaro: i lavoratori avevano la possibilità di accettare un altro tipo di contratto e a quel punto il Consiglio, anzi la maggioranza, avrebbe votato la ricapitalizzazione della società. I lavoratori hanno fatto un’altra scelta: molti di loro non hanno sottoscritto il nuovo tipo di contratto che sarebbe stata l’unica possibilità, come prevedeva il piano industriale, per stare sul mercato.
Senza questo passaggio, non era possibile ricapitalizzare e per noi non era possibile procedere. Non potevamo rischiare di impegnare i soldi di tutti i cittadini in un percorso senza un forte patto tra le parti in causa. Aspettavamo dal sindacato una collaborazione diversa quando si discuteva il piano industriale, adesso ci sembra un po’ troppo tardi riaprire un percorso che per molti di noi è andato troppo avanti. Noi non siamo contenti di questo epilogo, ma troviamo singolare che Impegno Civile e Movimento 5 Stelle si ergano a paladini dei lavoratori quando gli stessi hanno, più volte, affermato nell’aula consiliare, che anche se i lavoratori avessero firmato il nuovo tipo di contratto, non avrebbero votato la ricapitalizzazione”.

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