riceviamo e pubblichiamo
Amara constatazione da parte dei cittadini di Bevagna in merito ai lavori di riqualificazione di Corso Amendola. Gli amministratori del Comune di Bevagna avevano assicurato che i lavori comprendevano anche la predisposizione delle canalizzazioni per le reti dell’energia elettrica, la rete telefonica e della pubblica illuminazione al fine, in futuro, consentire l’eliminazione dei cavi aerei posati sulle pareti degli edifici.
Venerdì sono iniziati i lavori di richiusura della prima parte degli scavi, dalla Piazza Filippo Silvestri fino al vicolo che porta in Piazza San Filippo, e si è preso atto che i lavori di predisposizione delle canalizzazioni di predisposizione non sono stati eseguiti!
Il completamento del lavoro in tale modalità è veramente incomprensibile, non ha senso realizzare un’opera di riqualificazione senza tenere conto che per i prossimi trenta anni non si debba più intervenire; con i lavori eseguiti solo in parte potrebbe succedere che ci sia la necessità di intervenire da parte dell’ENEL o della TELECOM per interventi sulla rete esistente (potenziamenti, guasti o posa della fibra ottica) e quindi sarà necessario scavare di nuovo e buttare in parte il lavoro eseguito e comunque anche il ripristino successivo non avrebbe mai le caratteristiche del lavoro originario.
La risposta a tale osservazione potrebbe essere la disponibilità economica esigua o che al momento le società di gestione dei servizi non sono interessate ad eseguire i lavori, tali giustificazioni non sono accettabili perché a fronte di un costo di oltre 300.000€ l’incidenza della predisposizione delle canalizzazioni (tubi, pozzetti, chiusini, ecc) per il tratto di Corso Amendola può essere stimato in circa 20.000€ e tale importo poteva essere coperto dal ribasso d’asta o in ogni caso reperito come risorsa necessaria. Viste le considerazioni sopra esposte si invita l’Amministrazione Comunale a prendere in esame il progetto di variante, visto che si è ancora in tempo perché ancora non si è iniziata la ricostruzione della pavimentazione e si invita la cittadinanza a prendere atto della situazione e intervenire presso gli amministratori per rivedere quanto deciso.

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