Bagni giardini Capanè Foligno, M5s, una “turca” montata di traverso

Bagni alla turca senza alcuna maniglia per aggrapparsi, di cui uno è stato montato di traverso e quindi non fruibile se non ad un contorsionista.

Bagni giardini Capanè Foligno, M5s, una "turca" montata di traverso

Bagni giardini Capanè Foligno, M5s, una “turca” montata di traverso

Venerdì 16 giugno 2016 alle 9 30, come previsto (dal nodo al fazzoletto) siamo andati a verificare l’effettiva riapertura dei bagni annessi al Parco dei Canapè, riapertura sbandierata tramite stampa dall’assessore Angeli un paio di settimane fa. Riapertura legata al potenziamento del servizio di video sorveglianza, che non sappiamo ancora se funziona effettivamente, né da chi e come sarà gestito. Preso atto che i lavori di manutenzione straordinaria dei bagni pubblici del parco hanno riguardato solo metà della struttura, e precisamente solo la parte sinistra del piano terra, la riapertura è effettivamente avvenuta proprio nella mattinata del 16 giugno, siamo entrati per verificare la corrispondenza dei servizi igienici appena ripristinati, alle esigenze dei Cittadini e Turisti.

L’impressione che abbiamo ricevuta è, volendo essere buoni, fortemente negativa. L’assessore Angeli afferma che sia stata fatta un’operazione di “restauro” (neanche fosse un monumento storico) lunga e complessa, il costo, infatti, di6.000 euro, per la rimessa in funzione di tre bagni, uno per gli uomini, uno per le donne e uno per i disabili la dice lunga. Ci domandiamo come ci si possa presentare, in occasione di una riapertura, fatta dopo mesi di totale disservizio ai cittadini, in queste condizioni con locali totalmente fuori norma sia dal punto di vista strutturale, sia della sicurezza e dell’igiene, senza tener conto dell’aspetto estetico e funzionale. A testimonianza di quanto affermato alleghiamo delle foto. Bagni alla turca senza alcuna maniglia per aggrapparsi, di cui uno è stato montato di traverso e quindi non fruibile se non ad un contorsionista.

Quello dei disabili manca della tavoletta e di altre accortezze, come (chissà se è stato testato il carico di rottura delle maniglie di sicurezza) la sicurezza prevista dalle leggi. Volendo fare un parallelo, la situazione rabberciata del ripristino dei bagni pubblici, gestita dall’assessore Angeli, a nostro giudizio rispecchia quella dell’attuale amministrazione, fatta di proclami stile Renzi e poca o nulla sostanza, e su quel poco di fatto meglio sorvolare. Come si possano trattare i frequentatori del luogo, un parco storico, della dimensione ed importanza del “PARCO DEI CANAPE’ ”, siano essi cittadini del comune o turisti, mettendo a loro disposizione dei bagni pubblici, che pur non considerandone l’estetica, pur non considerandone l’ampiezza, pur non considerandone la manutenzione e pulizia esterna, non contengano al suo interno il minimo indispensabile per poter svolgere il servizio a cui sono destinati nel rispetto dell’igiene, della sicurezza e della funzionalità e fruibilità.

Parliamo della mancanza strutturale di dispensatori di sapone e di carta in zona lavabo, e di scopino e contenitore carta igienica in due dei tre bagni, dei quali uno di quelli sprovvisti è quello per disabili. Della tavoletta del water, nel bagno disabili, alla verifica delle maniglie di sicurezza. Evidentemente il dirigente apicale, incaricato del controllo, era troppo impegnato a fare i conti del suo prossimo premio di produzione per farlo, visto che quest’anno il monte premi dirigenti è salito dai 215.000 a 230.000 euro, benché le critiche da più levatesi lo scorso anno.

Invitiamo l’assessore Angeli, qualora non lo avesse ancora fatto, a utilizzare personalmente la struttura e a darle un voto. Vista la situazione, crediamo che sia necessario al più presto, far dotare il comune di uno specifico regolamento comunale, che normi, i livelli minimi del servizio ai cittadini, attribuisca le responsabilità degli eventuali disservizi, e quant’altro necessita per riavvicinarsi al più presto ai livelli di decenza logici e necessari per una Città che si rispetti come Foligno merita di essere.

dal Gruppo Consigliare movimento 5stelle Foligno

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