Asili nido, Comune ribadisce regole e avvia nuovo piano triennale

Asili nido, Comune ribadisce regole e avvia nuovo piano triennale

Confronto serrato in prefettura a Perugia sul personale di Foligno

La riunione convocata in prefettura a Perugia ha il cartello ha segnato un nuovo passaggio nella gestione dello stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali del personale dei servizi educativi comunali. Il confronto, richiesto per tentare una conciliazione, ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Foligno, delle sigle sindacali e del viceprefetto aggiunto Marco Migliosi, chiamato a coordinare un dialogo che nelle ultime settimane si era fatto particolarmente teso.

Il confronto in prefettura e le posizioni dell’Ente

Durante l’incontro, il Comune – rappresentato dal segretario generale Vania Ceccarani e dalla dirigente dell’area servizi generali Arianna Lattanzi – ha ricostruito il quadro operativo degli ultimi mesi, sottolineando come tutte le norme che regolano il personale degli asili nido siano state rispettate. Una puntualizzazione ritenuta necessaria per chiarire la posizione dell’Ente di fronte alle contestazioni sollevate dai sindacati.

I rappresentanti comunali hanno spiegato che le criticità emerse non derivano da scelte organizzative deliberate, ma da una concomitanza di eventi imprevisti, tra cui assenze prolungate per malattia di alcune educatrici e periodi di aspettativa richiesti da parte del personale. Una situazione che, secondo l’Ente, ha generato pressioni operative difficili da assorbire nell’immediato, pur mantenendo la continuità del servizio.

Le cause delle tensioni e la gestione delle emergenze

La discussione ha evidenziato come la rete dei servizi educativi comunali, pur strutturata, sia particolarmente esposta quando più figure professionali vengono a mancare contemporaneamente. Le assenze, concentrate in un arco temporale ristretto, hanno imposto una riorganizzazione interna che ha inevitabilmente inciso sul carico di lavoro delle educatrici presenti.

Il Comune ha ribadito di aver agito nel rispetto delle procedure e di aver cercato soluzioni temporanee per garantire la sicurezza e la qualità del servizio, pur riconoscendo che la pressione sul personale ha alimentato il malcontento che ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione.

L’impegno sul PIAO e la programmazione 2026-2028

Nel corso della riunione, l’Amministrazione ha confermato l’impegno a completare il PIAO – Piano integrato di attività e organizzazione, in scadenza il 21 marzo, documento strategico che definirà la programmazione per il triennio 2026-2028. All’interno del piano saranno inseriti interventi specifici dedicati al personale degli asili nido, con l’obiettivo di prevenire nuove situazioni di criticità e rafforzare la struttura dei servizi educativi.

asili nido

Il Comune ha sottolineato che il PIAO rappresenterà lo strumento attraverso cui pianificare in modo più stabile organici, sostituzioni, percorsi formativi e modalità di gestione delle emergenze, così da garantire maggiore equilibrio operativo e risposte più rapide in caso di assenze improvvise.

Verso una possibile intesa 

Il confronto in prefettura non ha chiuso definitivamente la vertenza, ma ha permesso di riportare il dialogo su un terreno più costruttivo. Le parti hanno preso atto degli impegni assunti dall’Amministrazione e delle spiegazioni fornite sulle cause delle recenti difficoltà. I sindacati valuteranno ora i contenuti emersi e le garanzie offerte, mentre il Comune procederà alla stesura del piano triennale, considerato un passaggio decisivo per ristabilire un clima di maggiore serenità nei servizi educativi comunali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*