Dal 9 giugno protesta del personale nei nidi a Foligno
Foligno, 1 giugno 2026 – A Foligno, dal 9 giugno 2026, le educatrici dei nidi comunali avvieranno uno sciopero degli straordinari della durata di trenta giorni. La decisione arriva dopo mesi segnati da turni prolungati, coperture d’emergenza e una gestione quotidiana resa complessa dalla carenza di personale. La mobilitazione è stata annunciata con un comunicato che spiega le ragioni della protesta e richiama l’attenzione sulla tenuta del servizio educativo cittadino. Il personale sottolinea come il funzionamento dei nidi sia garantito solo grazie alla disponibilità delle educatrici a coprire assenze e necessità improvvise, spesso oltre l’orario previsto dal contratto. Una condizione che, secondo le lavoratrici, non è più sostenibile e rischia di compromettere la qualità del servizio offerto alle famiglie.
La protesta nasce da un quadro organizzativo considerato sempre più fragile. Le educatrici denunciano organici insufficienti, sostituzioni non garantite e difficoltà nella programmazione delle ferie. Ogni assenza, anche breve, comporta un aumento del numero di bambini affidati al personale presente, con un impatto diretto sulla sicurezza e sull’attenzione educativa. Il rapporto numerico tra educatrici e bambini è indicato come uno degli elementi più critici. Le lavoratrici spiegano che la riduzione del personale non incide solo sulla qualità delle attività, ma anche sulla gestione delle routine quotidiane, che richiedono presenza costante, vigilanza e cura. La situazione, secondo quanto riportato, si è aggravata negli ultimi mesi, rendendo necessario un segnale forte.
Lo sciopero degli straordinari non è rivolto alle famiglie, ma alla tutela del servizio educativo comunale. Le educatrici ribadiscono che la protesta nasce dalla volontà di garantire nidi sicuri, continui e organizzati in modo stabile. Rivendicare condizioni di lavoro dignitose significa, per il personale, difendere un servizio essenziale per la città e per le famiglie che lo utilizzano.
La mobilitazione punta a sensibilizzare l’amministrazione comunale sulla necessità di intervenire con misure strutturali. Le educatrici chiedono un confronto concreto e soluzioni che possano ristabilire un equilibrio organizzativo adeguato.
Le lavoratrici hanno formulato richieste precise. In primo luogo, l’assunzione di personale sufficiente a coprire i turni ordinari e le assenze, evitando il ricorso sistematico agli straordinari. Un’altra richiesta riguarda la stabilizzazione delle educatrici che da anni lavorano con contratti precari, considerate figure fondamentali per la continuità educativa. Viene inoltre chiesto di costruire un sistema affidabile di sostituzioni, in grado di intervenire rapidamente in caso di assenze improvvise. Infine, il personale sollecita il rispetto degli orari e dei diritti contrattuali, ritenuti indispensabili per garantire un ambiente di lavoro sostenibile e un servizio di qualità.
I nidi comunali rappresentano un presidio educativo e sociale di grande importanza. Offrono ai bambini un ambiente sicuro e stimolante e permettono alle famiglie di conciliare lavoro e cura. Per questo, la qualità del servizio e la stabilità del personale sono elementi considerati imprescindibili. La mobilitazione delle educatrici richiama l’attenzione su un settore che richiede investimenti, programmazione e riconoscimento professionale. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il Comune di Foligno accoglierà le richieste avanzate e avvierà un percorso di confronto.
da Rsu del Comune di Foligno

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