Nuova guida tra Assisi e Foligno punta su stabilità piena
Con l’ingresso solenne nelle cattedrali di Assisi e Foligno, si apre ufficialmente una nuova fase per le diocesi umbre guidate da Mons. Felice Accrocca. Le celebrazioni del 25 e 28 marzo segnano la conclusione del periodo di sede vacante e l’avvio di un percorso pastorale improntato alla continuità e alla stabilità.
Un avvio nel segno della continuità
Il primo atto del nuovo vescovo chiarisce subito l’indirizzo. Attraverso un decreto ufficiale, è stata confermata l’intera struttura di governo già operativa. Una decisione che punta a evitare rallentamenti e a garantire piena funzionalità alla macchina diocesana in una fase particolarmente delicata.
Il provvedimento si fonda sulle disposizioni del diritto canonico e consente al vescovo di mantenere in carica i collaboratori già nominati, assicurando una gestione ordinata e senza interruzioni.
Il ruolo centrale del vicario generale
Figura chiave resta Don Giovanni Zampa, confermato nel ruolo di vicario generale per entrambe le diocesi. Una scelta che evidenzia la volontà di valorizzare competenze consolidate e una conoscenza approfondita del territorio.
Accanto a lui, proseguono nel loro incarico i delegati dei diversi settori, i cancellieri vescovili con i rispettivi collaboratori e i responsabili degli uffici pastorali. Un assetto che mantiene invariata la struttura organizzativa.
La formula giuridica e le prospettive
Il decreto introduce la clausola “donec aliter provideatur”, formula latina che indica la possibilità di future modifiche. Una prassi consolidata che consente al vescovo di prendersi il tempo necessario per conoscere realtà e dinamiche locali prima di procedere a eventuali cambiamenti.
La scelta rappresenta un equilibrio tra stabilità immediata e apertura a possibili evoluzioni, in linea con le esigenze pastorali delle comunità coinvolte.
Un messaggio alla comunità
Nel documento, il vescovo affida ai collaboratori un mandato rinnovato, accompagnato da un invito alla collaborazione e alla responsabilità condivisa. L’attenzione resta rivolta al servizio delle comunità di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno.
L’avvio del nuovo episcopato si caratterizza così per un approccio pragmatico e orientato alla continuità. Un segnale chiaro che mira a consolidare il lavoro già svolto, mantenendo saldo il legame tra istituzioni ecclesiastiche e territorio.

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