M5s Foligno, la propaganda dell’Assessore Angeli e la bufala sulla lotta al rifiuto selvaggio
La tutela dell’ambiente si persegue attraverso gesti concreti, la correttezza e l’efficienza amministrativa
La politica dovrebbe essere cosa seria e con la stessa serietà dovrebbe essere trattata una materia delicata e sensibile come quella dell’abbandono dei rifiuti, che solo a parole sembra voler combattere, l’Assessore alle Politiche Ambientali, peccato però che poi nei fatti reali e concreti, il suo sogno, il suo racconto romanzato, non trovi aderenza con la realtà.
In una sua recente dichiarazione stampa, favoleggia di voler usare tolleranza zero verso chi inquina e abbandona in maniera selvaggia i rifiuti in ogni dove, dal punto di vista formale, non si può che condividere questa sua esternazione, peccato però che questa lotta si debba fare con uomini, mezzi e risorse che questo Assessorato non mette in campo per contrastare questo fenomeno.
Foligno è il 57° comune (su 8047 in Italia dato Istat) per estensione territoriale, ovvero ha un territorio sterminato di oltre 264 Km2 da vigilare ed allora ecco la domanda principe, che non vorremmo fare per non mettere troppo in imbarazzo l’improvvisato politico, vorremmo però che rispondesse e chiarisse con dati oggettivi e azioni concrete ai nostri concittadini, come pensa di fare la lotta contro gli inquinatori di ogni risma, stanziando appena 500 euro per l’acquisto di 3-4 fototrappole (nemmeno troppo sofisticate) da collocare nei punti strategici per sorprendere gli inquinatori?
Si stanziano e reperiscono oltre 215.000 euro per un extra premio per “coccolare” e tenere fedeli i dirigenti del Comune, ma non ci sono soldi per questioni serie come i rifiuti, l’asfalto cittadino, la sicurezza, il rilancio della Città.
Forse è bene ricordare a questo novello Don Chisciotte che Pomezia, una città simile a Foligno per numero di abitanti, guarda caso da più di un anno a guida M5S, in 5 mesi è riuscita a sanzionare e identificare oltre 150 persone che abbandonavo rifiuti illegalmente, elevando sanzioni per oltre 30.000 euro, segno evidente di una lotta serrata e convinta, che ha visto mettere in campo uomini, mezzi e risorse (videocamere e foto trappole,) per un adeguato ed efficace controllo a giudicare dai risultati, in un territorio di appena 100 Km.
Quando poi l’assessore Angeli minaccia multe salatissime siamo all’apoteosi delle castronerie, in quanto le sanzioni non sono da Lui disposte, ma semplicemente quelle previste dalla Legge, ovvero 600 euro di sanzione amministrativa per chi in qualità di privato abbandona rifiuti urbani e/o ingombranti.
Se veramente volesse inasprire enormemente le pene pecuniare per chi abbandona rifiuti, potrebbe seguire l’esempio di molti altri comuni italiani, emettendo una propria ordinanza specifica, inasprendo anche a dismisura le sanzioni amministrative ora abbastanza contenute.
La tutela dell’ambiente si persegue attraverso gesti concreti, la correttezza e l’efficienza amministrativa si misura non certo dalle parole, ma dai risultati che (eventualmente) si riescono a raggiungere e solo da questi atti concreti dai risultati ottenuti, si potrà poi giudicare lo spessore della politica e del politico di turno.

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