M5S Foligno, diciamo NO al bilancio del Comune di Foligno

Comune Foligno
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Il gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle dice NO al bilancio e auspica un rapido commissariamento del Comune di Foligno come atto di trasparenza e di efficacia amministrativa nei confronti del cittadino, il commissariamento è l’unico modo per far venire a galla tutte le grane irrisolte facendo luce sulla loro gestione. Il MoVimento 5 Stelle non ha mai fatto e mai farà coalizioni elettorali informi e multicolori solo per gestire il potere, come successo sia a destra che a sinistra, con i risultati che appunto sono oggi sotto gli occhi di tutti. Tantomeno si presterà a dare la fiducia a coloro i quali l’hanno tradita nei confronti dei cittadini senza curarsi del bene collettivo, rifiutando nel tempo le proposte che il MoVimento 5 Stelle ha fatto in questo anno di attività in Consiglio comunale, che a nostro avviso andavano in quella direzione, rifiuto reso soltanto per motivi ideologici.

Il motivo di un NO netto e categorico, trova aderenza in fatti puntuali, che hanno condotto questa città quasi alla bancarotta amministrativa, voragini di milioni di euro si sono aperte nel tempo e il MoVimento 5 Stelle, per il tramite dei propri gruppi di lavoro, ne ha fatto emergere la gravità . Troppe le anomalie riscontrate all’interno delle aziende partecipate: • 6 milioni di euro praticamente buttati al vento nella gestione del mattatoio comunale oggi fallito, • 10 milioni di euro di denaro pubblico nella gestione di Vus Gas ( incredibilmente ormai da 15 anni senza un contratto) • gestione opaca delle farmacie comunali (AFAM) i cui bilanci nel passato erano in perdita o con un utile di poco più di mille euro nel 2014,

• gestione fallimentare con 4,7 milioni di perdite della Fils, • ex zuccherificio con richieste al Comune di milioni di euro di danno da parte di Coop perché dopo 10 anni, per una contorta vicenda amministrativa, nemmeno un mattone è stato posato, • 8 milioni di euro accantonati per accise non pagate come sgravio fiscale al cittadino a causa del terremoto del 97, sono stati poi sotto la Gestione Barberini, distribuiti in maniera avventata ai soci Vus, creando una situazione di incertezza finanziaria a causa di un probabile risarcimento all’erario, accise che però sono state fatte comunque pagare ai cittadini, • gestione inefficace dei depuratori comunali con centinaia di migliaia di euro caricati sulle spalle dei contribuenti invece che ai responsabili del ripetersi di ciclici incidenti, di opere realizzate e mai entrate in funzione o di impianti improvvisati o attrezzature installate e subito dopo smantellate,

• Le strade, o meglio dire le mulattiere del Comune di Foligno sono ormai da anni piene di buche e non possono essere riparate perché non ci sono i soldi, quegli stessi soldi della collettività, che sono stati bruciati in alcune delle azioni sopra citate. Per rattoppare alcune strade (quelle più trafficate) oggi si è necessario prendere un mutuo da 600 mila euro. • per finire, l’incapacità gestionale del “governo dei rifiuti” dove il Comune è risultato, incapace di riscuotere la TASI per circa 3 milioni di euro da furbi e creditori vari, e ha fatto la cosa più facile, ovvero ha caricato la passività sull’anno successivo ,aumentando i costi di gestione dei rifiuti e ripartendo la somma sui cittadini onesti.

Non voteremo mai questo bilancio per i motivi sopracitati, anche perché nessun investimento è stato inserito per la crescita della città sia in termini economici e sociali, il PD è più che altro sbilanciato a favorire gli amici degli amici e la propria base elettorale con inteventi scollegati tra loro ma funzionali al mantenimento del sistema di potere. Un film già visto anche al Comune di Pomezia, con gestione decennale da parte del PD dopo il commissariamento, ha visto subentrare il nuovo sindaco del MoVimento 5 Stelle che ha preso in carico un buco di bilancio di 200 milioni di euro e, dopo solo 2 anni di amministrazione a 5 stelle, ha ottenuto in bilancio 5 milioni di attivo spendibili per la colletività. Alla domanda come abbia fatto a far risorgere dopo pochi anni il comune, il Sindaco Fucci, (quello incorruttibile secondo Buzzi di Mafia Capitale) rivela la sua ricetta e dichiara: “ …semplice, basta smettere di rubare!” Quando noi saremo al governo della città, trasformeremo il modo di pensare e di gestire la politica nel solo interesse del cittadino, la nostra differenza è l’onesta! Vogliamo condividere con i cittadini e realizzare insieme a loro dei bilanci partecipativi, i cittadini si devono riappropriare della vita pubblica. Fausto Savini e Samuele Proietti Gruppo M5S Consiglio comunale

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