Una vita tra accoglienza e scuola celebra il frate a Foligno Padre Vincenzo Lolli
riceve la cittadinanza di Foligno per il suo impegno etico e sociale rivolto alle famiglie fragili.
Padre Vincenzo Lolli, figura centrale dell’ordine degli agostiniani, è ufficialmente un cittadino onorario di Foligno. La solenne cerimonia di conferimento si è tenuta questa mattina all’interno della sala consiliare, sancendo un legame indissolubile tra il religioso e la comunità umbra. L’onorificenza giunge a coronamento di un percorso iniziato con una mozione approvata dal Consiglio comunale all’unanimità, segno tangibile di una stima trasversale che supera ogni colore politico.
Un servizio instancabile per la comunità
Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Galligari, ha ripercorso le tappe che hanno condotto a questa decisione, citando i pilastri della mozione. Il riconoscimento nasce dalla capacità di Padre Vincenzo Lolli di offrire un servizio lodevole caratterizzato da estrema semplicità umana e da un’etica morale profonda. Il suo spirito di accoglienza e un encomiabile impegno civile hanno segnato decenni di storia cittadina, trasformando la parrocchia in un porto sicuro per chiunque si trovasse in difficoltà.
Il valore dell’accoglienza a San Nicolò
Giunto a Foligno nel lontano 1970, il sacerdote ha dedicato ogni energia alla parrocchia di San Nicolò. Il suo operato si è concentrato costantemente sul supporto alle famiglie meno abbienti e ai nuclei sociali più disagiati. Durante l’evento, il sindaco ha voluto omaggiare personalmente il religioso definendo la giornata come il giusto tributo al suo percorso. Anche Monsignor Giovanni Zampa, in rappresentanza della diocesi, ha evidenziato la totale dedizione alla gente che ha contraddistinto la missione del frate agostiniano, affiancato per l’occasione dal priore provinciale Gabriele Pedicino.
Una vita tra fede e insegnamento
Oltre all’impegno pastorale, Padre Vincenzo Lolli ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della cultura e dell’istruzione. Per oltre trenta anni è stato docente nei licei classici della regione, coniugando la guida spirituale con la formazione delle giovani generazioni. Visibilmente emozionato davanti ai numerosi parrocchiani presenti, il nuovo cittadino onorario ha descritto il proprio operato come un semplice servizio d’amore e fraternità. Il suo obiettivo, ha ribadito con umiltà, è sempre stato quello di ricercare il benessere collettivo attraverso l’amicizia e la condivisione quotidiana.

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