Manutenzione, officine di Foligno pronte a guidare la svolta

Manutenzione, officine di Foligno pronte a guidare la svolta

Nuovi investimenti rilanciano le OMC nel cuore di Foligno

di Cenusa Alexandru Rares
Le Officine di Manutenzione Ciclica di Foligno attraversano una fase definita “positiva” dal Segretario Generale Fit Cisl Umbria, Fabio Ciancabilla, che descrive un quadro in evoluzione sostenuto da investimenti strutturali e da una prospettiva industriale che guarda ai prossimi quindici anni. Nel pieno del loro 115° anniversario, le OMC si confermano un presidio storico e strategico per l’intero sistema ferroviario nazionale, un punto fermo in una regione che da sempre soffre un isolamento infrastrutturale evidente.

Secondo Ciancabilla, il progetto più rilevante riguarda la realizzazione, entro il 2026, di sei nuovi fasci di binari dedicati esclusivamente alla manutenzione degli elettrotreni a composizione bloccata e potenza distribuita. Un passaggio che segna una trasformazione profonda: dalle lavorazioni concentrate sui locomotori tradizionali si passerà a una piattaforma multiprodotto, capace di accogliere convogli moderni e tecnicamente più complessi. Una svolta che, nelle intenzioni, garantirà stabilità produttiva e occupazionale per almeno un decennio e mezzo.

Il blocco temporaneo delle assunzioni, introdotto per accompagnare la riorganizzazione degli spazi e dei flussi di lavoro, rappresenta un’eccezione nella storia recente delle Officine, che fino allo scorso anno non avevano mai interrotto l’ingresso di nuovo personale. Un segnale, sottolinea Ciancabilla, della buona salute dell’impianto folignate e della fiducia riposta nel suo futuro.

Sul fronte delle attività, le OMC continuano a occuparsi della manutenzione ciclica dei principali locomotori elettrici di Trenitalia: dai gruppi E414, E401, E402B, E403 ed E464 impiegati nei servizi Intercity, fino alle E464 utilizzate nel trasporto regionale in tutta Italia, comprese le flotte di Trenord, Ferrovie Emilia Romagna e Treni Turistici Italiani. A questi si aggiungono gli elettrotreni Jazz e Minuetto, già trattati negli ultimi anni, compresi quelli provenienti dalla ex Ferrovia Centrale Umbra, oggi rientrati in servizio.

L’ampliamento delle competenze includerà anche i Pop, mentre restano esclusi, almeno per ora, i convogli Rock e i nuovi Pop Etr 108 da 200 km/h, progettati per rispondere alle esigenze specifiche dell’Umbria. Per i Rock pesa l’assegnazione della manutenzione ad altri impianti e la mancata omologazione sulla tratta Foligno–Terontola. Per i Pop da 200 orari, invece, la gestione resta temporaneamente in capo ai costruttori, come previsto dai contratti di service iniziali. Una volta concluso il periodo di assistenza, questi treni potranno essere affidati alle officine umbre.

La centralità dei nuovi Pop Etr 108 emerge dal contesto particolare dell’Umbria, dove la quasi totalità dei collegamenti verso Roma e Firenze si basa sui treni regionali, in assenza di infrastrutture Alta Velocità dedicate. La possibilità di accedere alla Direttissima Roma–Firenze, oggi regolata da un limite minimo di 200 km/h, è vitale per mantenere competitivi i servizi ferroviari rispetto al trasporto su gomma. I nuovi convogli, capaci di rispettare tale soglia, rappresentano quindi una risposta concreta al rischio di esclusione da una linea strategica, soprattutto in vista dell’ingresso di nuovi operatori interessati a collegamenti con la capitale.

In questo scenario, le Officine di Foligno si preparano a un futuro che intreccia tradizione e innovazione, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel sistema ferroviario nazionale e di continuare a generare valore per l’Umbria e per il suo tessuto produttivo. Una sfida che passa attraverso investimenti, competenze e una visione industriale capace di anticipare le trasformazioni del settore.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*