Fermato a Foligno durante controlli della Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha arrestato a Foligno un cittadino albanese di 37 anni, già espulso dal territorio nazionale e rientrato in Italia prima della scadenza del divieto di reingresso. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio, è stato sorpreso dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza durante un servizio di controllo intensificato nel centro storico della città.
L’operazione rientrava in un più ampio piano di vigilanza predisposto per contrastare i reati predatori, l’immigrazione irregolare e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle verifiche, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un individuo che, alla vista della pattuglia, ha assunto un atteggiamento sospetto. Sottoposto a un controllo più approfondito, il 37enne è risultato privo di documenti validi e irregolare sul territorio nazionale.
Gli accertamenti condotti negli uffici del Commissariato hanno consentito di appurare che l’uomo era stato raggiunto, nel corso del 2023, da un decreto di espulsione, regolarmente eseguito, con l’imposizione di un divieto di reingresso in Italia per la durata di cinque anni, salvo autorizzazione preventiva da parte delle autorità competenti. Nonostante il provvedimento, il cittadino albanese aveva fatto ritorno nel Paese senza aver ottenuto alcun permesso, in violazione delle norme previste dal Testo Unico sull’Immigrazione.
Accertata la sua presenza irregolare, gli agenti lo hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di reingresso non autorizzato nel territorio dello Stato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto, il 37enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Nel corso dell’intera attività di controllo del territorio, gli operatori della Polizia di Stato hanno proceduto all’identificazione di 102 persone e al monitoraggio di 61 veicoli, effettuando numerosi posti di controllo nelle principali vie di accesso e nelle aree più sensibili della città. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività ordinarie di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle norme in materia di immigrazione.
L’arrestato, come previsto dalla legge, dovrà ora rispondere del reato di reingresso irregolare in Italia, un’infrazione che comporta sanzioni penali per chi rientra nel territorio nazionale prima della scadenza del divieto imposto a seguito dell’espulsione. Fino alla conclusione del procedimento giudiziario e all’eventuale sentenza definitiva, l’uomo è da considerarsi innocente.
L’episodio conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel presidio del territorio e nella verifica della regolarità dei cittadini stranieri presenti in Italia, attraverso attività di prevenzione mirate e controlli diffusi che contribuiscono al mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza collettiva.

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