Il secondo incontro coinvolge associazioni e istituzioni locali
Si è svolto il 30 maggio a Foligno il secondo appuntamento del progetto “Il pane e le rose”, iniziativa promossa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Perugia in collaborazione con la stessa Provincia, dedicata a favorire una riflessione comune su temi quali pari opportunità, parità di genere, contrasto alla violenza e alle discriminazioni sul lavoro.
L’incontro ha visto la partecipazione delle principali associazioni locali impegnate nel sostegno alle donne vittime di violenza, tra cui Libera…Mente Donna ETS, che gestisce il centro Antiviolenza “MIA” di Foligno, l’Associazione Rete delle Donne AntiViolenza (RAV) e Opere Segno Fondazione Arca del Mediterraneo ETS. Presenti anche la Consigliera di Parità Elena Bistocchi, l’Assessora del Comune di Foligno con delega alle Pari Opportunità Elisabetta Ugolinelli e la dirigente Sandra Ansuini dell’Area Diritti e Cittadinanza.
L’iniziativa prosegue il suo percorso sul territorio provinciale con l’obiettivo di costruire un dialogo aperto e un confronto arricchito dalla partecipazione delle realtà associative locali. L’incontro di Foligno si è concentrato in particolare sulla violenza di genere, tema affrontato con un dibattito partecipato e approfondito, partendo da una lettura offerta dal centro Antiviolenza “MIA” che ha presentato brani tratti da lettere di donne indirizzate a Lina Merlin, ex parlamentare impegnata nella chiusura delle case chiuse.
La Consigliera di Parità Elena Bistocchi ha evidenziato come la violenza di genere sia in aumento tra le giovani donne, sottolineando come la battaglia culturale sia ancora lontana dall’essere vinta. Ha inoltre ricordato che la violenza non si esprime soltanto con forme fisiche, ma anche attraverso manifestazioni meno visibili come quella psicologica ed economica, che limitano autonomia e autodeterminazione delle donne.
Simona Branchinelli, dell’Associazione Liberamente Donna, ha riportato l’esperienza del centro antiviolenza di Foligno, che registra un incremento delle richieste di aiuto da parte di donne sempre più giovani. Il centro garantisce un servizio di reperibilità telefonica h24 ed è aperto cinque giorni alla settimana con un’equipe di operatrici esperte. Ha definito il centro un luogo politico, sottolineando l’importanza di credere alle donne e di offrire loro uno spazio in cui esprimersi liberamente e sentirsi ascoltate.
Elisabetta Berellini della Rete delle Donne AntiViolenza ha illustrato le attività dell’associazione, attiva dal 2009, che gestisce sportelli antiviolenza nei comuni di Bastia Umbra e Assisi e svolge attività formative sulle tematiche della violenza e dell’autonomia femminile. Ha precisato che la relazione con le donne assistite si fonda su fiducia, anonimato e tutela della privacy, adottando un approccio paritario e orizzontale.
Lucia Marinangeli, referente di Opere Segno Fondazione Arca del Mediterraneo, ha evidenziato il lavoro sul fronte della tratta delle donne destinata alla prostituzione, definendola una forma estrema di violenza. Ha ribadito la necessità di una rete efficace tra associazioni e istituzioni, con scambio continuo di informazioni, per assicurare risposte concrete e coordinate.
L’Assessora del Comune di Foligno con delega alle Pari Opportunità, Elisabetta Ugolinelli, ha aperto i lavori sottolineando l’impegno dell’amministrazione comunale nel contrasto alla violenza di genere, un tema ritenuto prioritario, affrontato con risorse e iniziative proprie da diversi anni.
Tra i temi discussi nel dibattito anche la questione della violenza assistita, ossia l’impatto sui minori che vivono indirettamente la violenza domestica, con riflessioni su come gestire al meglio questa complessa problematica.
Il titolo del progetto prende ispirazione dallo storico slogan “Il pane e le rose”, associato alle lotte operaie per miglioramenti salariali e condizioni di lavoro migliori durante lo sciopero delle operaie tessili di Lawrence nel 1912. Il progetto si propone di affrontare temi cruciali come le pari opportunità e la violenza di genere in una prospettiva di confronto, crescita e reciproco riconoscimento, per promuovere una società più giusta e inclusiva.

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