Restrizioni piazze, polemiche sulla campagna per l’8 e 9 giugno
La decisione della giunta comunale di Foligno, formalizzata con la delibera 253 dell’8 maggio, relativa alla designazione degli spazi per la campagna dei referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza previsti per l’8 e 9 giugno, ha scatenato un’ondata di proteste. Il Comitato referendario cittadino per il Sì accusa l’amministrazione di aver imposto limiti alla propaganda referendaria con motivazioni politiche, finalizzate a ostacolare la visibilità della consultazione e a favorire l’astensionismo.
La denuncia è stata espressa pubblicamente mercoledì 21 maggio in una conferenza stampa tenutasi davanti alla Camera del lavoro, a cui hanno partecipato il coordinatore del Comitato per il Sì di Foligno, Ivano Bruschi, e i rappresentanti Roberta Prosperi e Angelo Scatena. Al centro delle critiche, la scelta di identificare quali unici “luoghi esterni aperti al pubblico per comizi” il parco dei Canapè (dotato di palco) e la porzione lastricata e rialzata di piazza del Risorgimento.
Bruschi ha evidenziato come, a fronte di un “silenzio agghiacciante” sui quesiti referendari, Foligno si trovi ora con soli due luoghi disponibili per i comizi: il parco dei Canapè e una piazza periferica, ritenuta inadatta per attività politiche a causa del suo isolamento. Il Comitato ha quindi chiesto con forza il ripristino della dignità dello strumento referendario e delle attività politiche, reclamando l’accesso a spazi più idonei, come piazza della Repubblica, tradizionalmente cuore delle campagne elettorali folignesi, ora preclusa.
Roberta Prosperi ha invitato la giunta a riconsiderare la sua decisione. Ha contestato le motivazioni addotte dall’amministrazione, che ha citato impegni legati alla Giostra della Quintana, a una mostra sui bonsai e a un raduno di Porsche. Prosperi ha ricordato come in passato, in concomitanza con la Quintana, non fossero state imposte simili restrizioni per appuntamenti elettorali, definendo le attuali giustificazioni “irrisorie” e irrispettose, soprattutto se paragonate all’importanza di temi come lavoro e cittadinanza.
Angelo Scatena ha infine ricordato che, lo scorso anno, in occasione delle elezioni europee e amministrative, anch’esse svoltesi l’8 e 9 giugno e in concomitanza con la Giostra della Quintana, la delibera comunale permetteva l’utilizzo di piazza della Repubblica per i comizi. Scatena ha espresso la sensazione che le attuali motivazioni “tecniche e logistiche” nascondano in realtà ragioni di natura politica.
In assenza di modifiche alla delibera, la chiusura della campagna referendaria per il Sì a Foligno è prevista per il pomeriggio di giovedì 5 giugno al parco dei Canapè, con un evento che comprenderà comizi, giochi per bambini e musica.

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