Foligno: la sanità locale in pericolo a causa trasferimento infermieri

Il trasferimento di 11 infermieri mette a rischio i servizi sanitari domiciliari a Foligno

Foligno: la sanità locale in pericolo a causa trasferimento infermieri"

Foligno: la sanità locale in pericolo a causa trasferimento infermieri

La scorsa settimana, durante l’ultimo discorso della campagna elettorale, avevo espresso la mia preoccupazione per una decisione che ritengo dannosa, presa dalla Regione e accettata dal sindaco di Foligno senza alcuna obiezione. Questa decisione riguarda direttamente i cittadini di Foligno.

Si tratta del trasferimento di 11 infermieri, di cui 9 provenienti da Foligno e 2 da Spello, che erano incaricati dei servizi domiciliari. Questi infermieri sono stati trasferiti alla Centrale operativa territoriale di Spoleto, lasciando solo 4 operatori a gestire i 1.500 pazienti di Foligno che necessitano di cure domiciliari. Tra questi pazienti, molti soffrono di gravi malattie e disabilità.

Questo non è il primo caso in cui le risorse del distretto sanitario di Foligno vengono utilizzate per potenziare i servizi in altre aree. La decisione, presa il 4 giugno dal Direttore generale della Usl Umbria 2, Piero Carsili, è già stata attuata, con gli infermieri che sono stati richiamati per la formazione al nuovo incarico a Spoleto.

La situazione è resa ancora più grave dal fatto che la Usl ha chiesto agli stessi infermieri di informare i pazienti che non potranno più assistere come prima. Questo solleva una serie di domande: chi si prenderà cura di questi pazienti a casa? Come verrà risolto questo blocco del servizio di continuità assistenziale con l’ospedale per le terapie domiciliari?

L’amministrazione comunale non ha ancora preso una posizione in merito. Per questo motivo, invito tutti i cittadini a esprimere la loro indignazione. Le proteste degli abitanti di Spoleto e della politica locale hanno ottenuto risultati nella tutela del diritto alla salute in quei territori. È il momento di unire le forze per proteggere ciò che rimane di un sistema sanitario che è stato messo a dura prova.

È tempo che la città si faccia sentire. Non possiamo più permettere che altri servizi vengano potenziati a spese di Foligno, che è già stata privata della casa di comunità e dell’ospedale di comunità. Chi ha governato fino ad oggi avrebbe potuto impedirlo. Un vero sindaco farebbe di tutto per proteggere la sanità del suo territorio.

Abbiamo già portato all’attenzione di tutti gli organi di stampa questa questione, abbiamo allertato i sindacati e siamo pronti a scendere in piazza nei prossimi giorni insieme agli operatori sanitari. Continueremo a lottare fino alla fine, perché la violazione del diritto alla salute dei cittadini di Foligno è diventata insostenibile e Foligno non può essere il bancomat sanitario della Regione Umbria.

da un comunicato di
Presidente di Patto x Foligno

1 Commento

  1. È veramente gravissimo!Chi si occuperà di questi nostri concittadini più deboli e bisognosi!Che cosa sta facendo il governo cittadino di Zuccarini??Come in molte altre situazioni non si fa sentire,non ha nessun peso politico!

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