Incidente Massimo Gubbini, sarà operato a Perugia, la città tifa per lui
Sono stabili le condizioni di Massimo Gubbini, il cavaliere quarantenne attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Foligno in prognosi riservata con un grave trauma facciale e un severo trauma toracico, dopo l’incidente di sabato scorso che durante la sessione di prove libere al Campo de’ li Giochi lo ha visto finire a terra travolto da Ginger Beer, la cavalla che stava testando in pista.
La dinamica dell’incidente è stata ricostruita attraverso una serie di fotogrammi tratti da video che circolano sui social media e che sono stati registrati al Campo de li Giochi.
Nelle immagini si può osservare il binomio (cavaliere e cavallo) avvicinarsi all’anello tenuto dal dio Marte. Poco prima, però, una bandierina viene abbattuta e il cavallo sembra spostarsi insieme a Gubbini nel tentativo di correggere la traiettoria. Successivamente il destriero si accascia sugli anteriori e cade a terra, trascinando il cavaliere con sé e finendo contro di lui. Il cavallo è morto sul colpo, mentre Gubbini ha riportato gravi traumi facciali e toracici, che richiederanno un intervento chirurgico che sarà effettuato a Perugia.
Il tragico incidente ha scosso il mondo della Quintana e la città tutta che è in forte apprensione per Gubbini. Tutti sono stretti intorno al cavaliere e alla sua famiglia e sono tantissimi i messaggi di affetto indirizzati a Gubbini che affollano i social, cui ieri si è aggiunto anche il pensiero del sindaco di Foligno Stefano Zuccarini: “Ho seguito sin da subito, molto da vicino, la vicenda che ha visto coinvolto il nostro grande campione Massimo Gubbini, sincerandomi delle condizioni di salute a seguito del tragico incidente occorsogli sabato scorso al Campo de li Giochi nel corso della sessione di prove libere. Voglio esprimere tutta la solidarietà e la vicinanza della Città di Foligno, conosco personalmente Massimo, le sue grandi doti umane e le sue impareggiabili capacità tecniche: sono sicuro che uscirà pienamente vittorioso anche da questa sfida, con la grinta e la determinazione che lo contraddistinguono. Un pensiero di profonda commozione per la morte della cavalla Ginger Beer, per la quale purtroppo, nonostante la presenza dell’ambulanza veterinaria e l’immediato intervento, non c’è stato nulla da fare. Anche in queste tristi circostanze, la Grande Famiglia Quintanara ha mostrato encomiabile spirito di fratellanza e solidarietà, ne sono davvero orgoglioso. Chi conosce la Quintana, sa che la tutela e la sicurezza dei cavalieri e dei cavalli sono la priorità e l’elemento centrale della manifestazione stessa: esempio e punto di riferimento a livello internazionale. Ora siamo tutti accanto a Massimo, alla Sua famiglia, ai Suoi cari, unendo la nostra forza alla Sua, in attesa di riabbacciarLo prima possibile”.

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