Territorio strada statale 77, Comune avvia studio nuovo sviluppo economico

Territorio strada statale 77, Comune avvia studio nuovo sviluppo economico
Lo studio è volto in particolare a definire azioni strategiche e interventi per lo sviluppo del paesaggio

Attivare interventi di valorizzazione del paesaggio rurale e azioni per lo sviluppo e il potenziamento del turismo sostenibile del territorio attraversato dalla strada statale 77 “Val di Chienti”, un territorio caratterizzato da un paesaggio di grande identità, storia, natura e culturale. E’ quanto prevede uno studio avviato dal Comune di Foligno – coordinato dall’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Patriarchi, con il contributo di Mario Margasini, consultore del sindaco per i programmi europei – per definire azioni integrate per lo sviluppo sostenibile di un’area strategica dall’alto valore paesaggistico, naturalistico e ambientale del territorio comunale, cioè l’area compresa tra Foligno centro storico e Colfiorito, caratterizzata dalle emergenze storico-naturalistiche del Parco dell’Altolina, della Valle del Menotre e del Parco di Colfiorito, dove emergono centri, borghi e castelli come Pale, Rasiglia, Annifo, Capodacqua, Verchiano, ricchi di storia, natura e paesaggio.

Territorio strada statale 77

“Lo studio è volto in particolare a definire azioni strategiche e interventi per lo sviluppo del paesaggio rurale e azioni per lo sviluppo di un turismo sostenibile – sottolinea il sindaco Nando Mismetti – dove il potenziamento degli attrattori culturali e naturali, della mobilità sostenibile, in particolare ciclo-pedonale, delle aree di sosta attrezzate, del sistema museale e della rete delle “aule verdi”, possano contribuire ad una valorizzazione paesaggistica generale anche per implementare l’offerta del turismo ambientale regionale e interregionale, volendo connettersi ai grandi circuiti della mobilità ecologica di interesse regionale e a quelli interregionali verso il mare”.

1 Commento

  1. Non si può che approvare ed essere grati al comune di Foligno per questa iniziativa che dimostra che un approccio nuovo e su misura dei vari distretti ambientali dell’Umbria è possibile e non c’è bisogno di chissà quali studiosi,mezzi e risorse.Speriamo che gli altri’distretti’vi seguano perché la nostra regione ha un grande bisogno di rinnovamento e sviluppo. Complimenti all’assessore che ha preso questa esemplare iniziativa.

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