A Trevi, il 25 aprile, la memoria rivive sul palco con lo spettacolo storico
Alle ore 17, al Teatro Clitunno, va in scena un nuovo appuntamento della stagione teatrale “Atto III°”, curata dal collettivo TEC – Teatro al Centro, nato dalla collaborazione tra Teatro Belli di Roma, Teatro di Sacco di Perugia, Magazzini Artistici di Narni e Roma, e Povero Willy di Terni, con il sostegno del Comune di Trevi.
Lo spettacolo, intitolato “Quel mattino d’Aprile – 13/04/1944 storia di una rappresaglia”, è scritto e diretto da Germano Rubbi. In scena, oltre allo stesso Rubbi, ci sono Diletta Masetti, Fabrizio Bordignon, Amedeo Carlo Capitanelli, con l’aiuto regia affidato a Gabriela Carmen Marin. La produzione è firmata Magazzini Artistici.
La rappresentazione è centrata su un episodio accaduto a Calvi dell’Umbria, tra il 12 e il 13 aprile 1944, durante una fase critica del secondo conflitto mondiale. In quel periodo, le forze tedesche, coadiuvate dalla Guardia Nazionale Repubblicana, intensificarono le azioni contro i gruppi partigiani nell’area dell’Appennino centrale, in particolare nelle province di Perugia, Terni e Rieti.
L’azione repressiva aveva l’obiettivo di fermare eventuali sabotaggi contro le infrastrutture militari situate nelle retrovie del fronte. A Calvi, sedici civili furono arrestati e poi giustiziati senza processo da un plotone del 20° reggimento SS Polizei, sotto il comando del maggiore Wilcke.
L’episodio si inserisce in una strategia di “guerra preventiva” verso la popolazione civile, promossa dal feldmaresciallo Kesselring, comandante delle forze armate tedesche in Italia. Le vittime furono accusate, senza prove, di aver aiutato i partigiani. Tra loro, anche due giovani di 16 e 17 anni, Genesio ed Ernesto Guglielmi, insieme ai familiari Adolfo, Emilio e Gino, rispettivamente di 48, 44 e 32 anni, gestori di un albergo-trattoria.
Altri uccisi furono Montegaggi Liberato (57 anni), Fabbri Fabrizio (42), Ranuzzi Mario (19), Pielicè Pacifico (40), Semicola Ernesto (42), Salvati Domenico (39), e Carofei Lorenzo (59). Due delle persone fucilate non furono mai identificate.
La narrazione parte dal contesto successivo all’8 settembre 1943, data dell’armistizio, e segue uno schema “a spirale” che dal quadro storico generale conduce lo spettatore dentro le case delle vittime, fino alla piazza dove avvenne l’esecuzione. La scena è strutturata con un narratore e tre interpreti che assumono, di volta in volta, le identità dei protagonisti della vicenda.
Il testo si basa su documenti militari rinvenuti negli archivi della Wehrmacht a Friburgo, incrociati con le testimonianze orali di chi assistette agli eventi. In questo modo, la ricostruzione restituisce un racconto teatrale che unisce il rigore storico alla dimensione drammatica.
Lo spettacolo punta a rievocare uno dei tanti episodi di violenza ai danni della popolazione civile durante l’occupazione tedesca in Italia, dando voce a vicende spesso dimenticate o poco conosciute. “Quel mattino d’Aprile” si inserisce nella programmazione culturale legata alla Festa della Liberazione, in una data simbolica come il 25 aprile.
La stagione teatrale “Atto III°”, giunta alla terza edizione, continua dunque a proporre eventi che mettono al centro la memoria storica, con l’obiettivo di stimolare riflessione sul presente attraverso la rilettura del passato.
Biglietti e informazioni
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita al prezzo di 10 euro (intero) e 7 euro (ridotto per under 26 e over 65). La prevendita è attiva tramite il circuito VivaTicket. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 375 6245808, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. I biglietti prenotati si ritirano al botteghino il giorno stesso, dalle 19 alle 20.45.
Ulteriori dettagli e il programma completo sono disponibili sul sito ufficiale: www.teatroclitunnotrevi.it.

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