Edizione invernale al via il 19 febbraio 2026 a Cantalupo
Giovedì 19 febbraio 2026 prenderà il via a Cantalupo di Bevagna la nona edizione di “Lumache in inverno”, l’appuntamento gastronomico organizzato dalla Pro Loco Cantalupo Castelbuono che arricchisce il calendario del territorio con un formato più raccolto rispetto alla versione estiva. L’evento, ormai parte integrante di un vero e proprio festival annuale dedicato alla tradizione culinaria locale, propone un percorso gastronomico che valorizza uno dei prodotti più identitari della zona: la lumaca.
Un’edizione invernale dal carattere intimo e conviviale
La manifestazione si distingue per la scelta di mantenere un numero limitato di posti, circa 230 a serata, per garantire un’esperienza più curata e accogliente. Con un menù fisso di 25 euro, i partecipanti potranno scegliere tra antipasto, primo e secondo a base di lumache, oppure optare per un’alternativa non a tema, mantenendo comunque l’attenzione sulla qualità delle preparazioni. La formula, ormai consolidata, permette di valorizzare la cucina tradizionale cantalupese e di presentare piatti che affondano le radici nella storia rurale del territorio.
Una tradizione che nasce dalla terra e dalla memoria
A Cantalupo la lumaca ha rappresentato per secoli una risorsa preziosa. La particolare umidità della zona, eredità dell’antico lago Tiberino, favoriva la presenza naturale delle chiocciole, raccolte un tempo in grandi quantità. Fino a pochi decenni fa ogni famiglia conservava in cantina uno o due sacchi di lumache, considerate un alimento proteico fondamentale nei mesi più poveri.
Durante la potatura degli ulivi, sulle colline tra Cantalupo e Castelbuono, le lumache venivano trovate nei tronchi cavi o sotto le pietre, già pronte alla cottura dopo il letargo. Arrostite direttamente sui carboni, condite con olio, sale, pepe ed erbe spontanee, diventavano un pasto semplice ma sostanzioso per chi trascorreva l’intera giornata nelle “chiuse”.
La protagonista: la lumaca aspersa, eccellenza italiana
La varietà utilizzata nella sagra è la Cornu aspersum, conosciuta anche come aspersa, zigrinata o maruzza. Si tratta di una specie diffusa, allevata in Italia e molto apprezzata in cucina per la sua versatilità e per le proprietà nutrizionali: ricca di proteine, povera di grassi, fonte di minerali e considerata un alimento ideale negli stati di carenza proteica.
Gli anziani del luogo conoscevano bene anche le proprietà della bava di lumaca, utilizzata in passato come rimedio naturale per ulcere e dolori addominali. Oggi questo sapere antico trova nuova vita nel settore cosmetico, dove la bava viene impiegata per creme lenitive, trattamenti antirughe e prodotti destinati alla rigenerazione dei tessuti.
Un marchio riconosciuto e un’eccellenza umbra premiata
La Sagra della Lumaca, marchio registrato, ha ottenuto nel 2017 il riconoscimento di Sagra di Eccellenza Umbra, confermando il valore culturale e gastronomico di un evento che unisce memoria, tradizione e innovazione. L’edizione invernale rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso, unendo la comunità e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica, radicata nella storia del territorio.
A Cantalupo, la lumaca non è solo un ingrediente: è un simbolo identitario, un legame con il passato e un patrimonio che continua a rinnovarsi attraverso iniziative come “Lumache in inverno”, capaci di raccontare la ricchezza di una cultura che vive ancora nelle mani e nei sapori della sua gente.

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