Prefetto in visita a Giano e Massa Martana per la sicurezza

Prefetto in visita a Giano e Massa Martana per la sicurezza

Istituzioni vicine ai cittadini tra Giano e Massa Martana

PERUGIA, 3 febbraio 2026  – La presenza dello Stato si fa sentire nei piccoli centri della provincia, dove il dialogo tra istituzioni e amministratori locali diventa il pilastro per una convivenza civile sicura, come riporta il comunicato di Marco Migliosi -Viceprefetto Aggiunto. .Nella mattinata di oggi, il Prefetto di Perugia, Francesco Zito, accompagnato dal Viceprefetto Marco Migliosi, ha intrapreso un tour istituzionale che lo ha portato a incontrare le comunità di Giano dell’Umbria e Massa Martana. Accolto rispettivamente dai sindaci Manuel Petruccioli e Francesco Federici, il rappresentante del governo ha voluto sottolineare quanto sia vitale mantenere alta l’attenzione sulle realtà periferiche, spesso cuore pulsante dell’identità territoriale ma soggette a sfide complesse legate alla logistica e alla demografia.

Durante la tappa a Giano dell’Umbria, il Prefetto ha messo in evidenza la funzione strategica dei presidi territoriali. In comuni di dimensioni ridotte, la qualità dei servizi non è soltanto una questione di efficienza amministrativa, ma rappresenta un argine fondamentale contro lo spopolamento delle aree interne e montane. Zito ha spiegato che solo attraverso una presenza costante e funzionale delle istituzioni i cittadini possono continuare a sentirsi parte integrante di una comunità viva. Rafforzare il senso di appartenenza significa, infatti, dare ai residenti le ragioni e i mezzi per restare, investire e far crescere i propri territori d’origine nonostante le difficoltà geografiche di una provincia come quella di Perugia.

Successivamente, la visita si è spostata nella sala consiliare di Massa Martana. Qui, di fronte agli amministratori locali, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un’intesa solida e continua tra i Comuni e le forze di polizia. La sicurezza urbana, secondo Zito, non è un obiettivo raggiungibile in isolamento, ma il frutto di una “leale collaborazione” che si alimenta di scambi informativi e azioni coordinate. Questo metodo di lavoro permette di elevare gli standard di legalità, garantendo che ogni cittadino percepisca la tutela dei propri diritti come una priorità assoluta dell’azione amministrativa statale e locale.

Un passaggio fondamentale del tour istituzionale è stato dedicato alle stazioni dei Carabinieri, simbolo storico di prossimità dello Stato anche nelle frazioni più distanti. In entrambi i comuni, il Prefetto ha espresso un ringraziamento profondo ai militari dell’Arma per il sacrificio quotidiano e la dedizione dimostrata nel garantire la quiete pubblica. Zito ha lodato il lavoro capillare svolto dai Carabinieri, che spesso rappresentano il primo punto di riferimento per chi vive a Perugia e nelle valli limitrofe. La giornata si è chiusa con la promessa di nuovi momenti di ascolto diretto, necessari per accorciare le distanze tra gli uffici governativi e la realtà vissuta quotidianamente dai cittadini umbri.

In conclusione, il messaggio lanciato dal Prefetto è quello di uno Stato che non si chiude nei palazzi, ma che sceglie di camminare tra la gente. Le visite a Giano dell’Umbria e Massa Martana confermano la volontà di monitorare da vicino l’osservanza delle norme e la garanzia dei diritti civili. La disponibilità al confronto diretto con i sindaci, figure chiave del presidio democratico, è stata indicata come l’unica via percorribile per una gestione del bene comune che sia realmente inclusiva e attenta alle peculiarità di ogni singolo borgo della regione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*