Memoria del primo bombardamento, Foligno commemora l’82/o

Memoria del primo bombardamento, Foligno commemora l’82/o

Cerimonia in piazza Don Minzoni per ricordare le vittime del 1943

Si è tenuta questa mattina in piazza Don Minzoni la commemorazione dell’82° anniversario del primo bombardamento che colpì Foligno durante la Seconda guerra mondiale. L’iniziativa, alla presenza del picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento dell’Esercito, ha riunito istituzioni e cittadini nel luogo in cui un tempo sorgeva il palazzo nobiliare Rodati, demolito dalle bombe del 22 novembre 1943.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Galligari ha introdotto la cerimonia, lasciando poi spazio al sindaco Stefano Zuccarini. Il primo cittadino ha richiamato l’importanza di mantenere viva la consapevolezza di una pagina dolorosa della città, sottolineando che, a distanza di 82 anni, il ricordo non deve affievolirsi. Zuccarini ha rimarcato come gli aerei delle forze armate angloamericane, decollati dalla base di Decimomannu in Sardegna, raggiunsero Foligno poco prima delle 12.53, sganciando le prime bombe sul centro abitato.

Il bombardamento causò la morte di circa 140 persone, inclusi numerosi bambini, mentre molti altri cittadini rimasero feriti o riportarono invalidità permanenti. La città perse quasi metà del patrimonio pubblico: furono distrutti edifici, linee elettriche, condotte idriche e infrastrutture fondamentali che richiesero anni per essere ripristinate. Nei mesi successivi si susseguirono altri attacchi, fino a un totale di 36 raid che proseguirono fino al giugno dell’anno seguente.

Il sindaco ha ricordato come l’area oggi simbolo della movida locale fosse un tempo segnata da rovine e macerie, sottolineando il valore della rinascita urbana e della memoria collettiva. Ha inoltre richiamato il Gonfalone comunale, insignito della Medaglia d’Argento al Valore Civile nel 1961, come testimonianza del sacrificio della popolazione e della resilienza della comunità.

Alla cerimonia hanno preso parte anche i consiglieri comunali Nicola Badiali e Pierfrancesco Pinna, insieme a rappresentanti istituzionali e militari. Nel corso dell’evento è stato ribadito come la conservazione del ricordo storico sia uno strumento essenziale per comprendere il presente e affrontare le sfide future, trasformando una ferita della città in occasione di riflessione condivisa.

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