Martiri delle foibe: Foligno onora la memoria degli esuli

Martiri delle foibe: Foligno onora la memoria degli esuli

Solenne omaggio per le vittime dell’esodo 

FOLIGNO, 10-02-2026– La città si è fermata oggi per tributare il doveroso omaggio ai figli d’Italia che trovarono la morte negli abissi carsici. La celebrazione del Giorno del Ricordo ha rappresentato un momento di profonda riflessione collettiva, volto a restituire dignità a migliaia di connazionali vittime di una violenza rimasta troppo a lungo confinata nel silenzio. Con le bandiere del Palazzo Comunale esposte a mezz’asta, l’amministrazione ha voluto marcare una netta distanza dall’oblio storiografico, ricordando il sacrificio di chi fu perseguitato, torturato e ucciso solo per la colpa di essere italiano, nel contesto di una delle pagine più cupe e sanguinose del confine orientale.

Il sindaco Stefano Zuccarini, intervenendo durante la cerimonia, ha ribadito la necessità di una memoria che non sia solo formale, ma coraggiosa. Ha ricordato con fermezza la mozione presentata nella passata consiliatura per sollecitare il Governo alla revoca di ogni onorificenza attribuita a Josip Broz Tito. Il primo cittadino ha espresso amarezza per le resistenze ideologiche incontrate in passato da parte di alcune aree della sinistra, che scelsero di non sostenere l’iniziativa. Secondo Zuccarini, i martiri delle foibe hanno subito una doppia ingiustizia: la prima attraverso la ferocia dei carnefici e la seconda attraverso una sistematica rimozione politica della loro tragedia, durata decenni.

Le tappe della commemorazione hanno toccato i luoghi simbolo del sacrificio. Presso il parco pubblico cittadino è stato ricordato Gaetano Pinna, esule istriano e figura leggendaria dell’artiglieria paracadutista della Folgore, sopravvissuto alla battaglia di El Alamein e testimone vivente di un’epoca di stenti e rinascita. Subito dopo, la comunità si è raccolta agli Orti Orfini, ai piedi della lapide dedicata a Norma Cossetto. La giovane studentessa, violentata e gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani, rimane l’emblema universale di un odio che non risparmiò donne e innocenti. Questi presidi di memoria urbana sono stati istituiti proprio per garantire che le nuove generazioni conoscano i nomi e i volti di chi pagò con la vita la propria identità.

La solennità dell’evento è stata accresciuta dalla partecipazione del picchetto militare del Centro di Selezione e Reclutamento dell’Esercito, a testimonianza del profondo legame tra le Forze Armate e il valore della memoria nazionale. Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti dell’Istituto Tecnico “Scarpellini”. I giovani degli indirizzi aeronautico, economico e tecnologico hanno assistito alla cerimonia come parte di un percorso educativo che mira a formare cittadini consapevoli delle ferite del passato. Il coinvolgimento delle scuole rappresenta, nelle intenzioni del Comune, il passaggio di testimone fondamentale affinché il Ricordo non sia un evento isolato, ma un impegno civile quotidiano contro ogni forma di negazionismo e di violenza ideologica, come riferisce il comunicato istituzionale del Comune di Foligno.

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