Foligno, allarme commercio: chiuse 110 attività in sei mesi

Foligno, allarme commercio: chiuse 110 attività in sei mesi

Zuccarini sotto accusa: mancano piani e investimenti strutturali

A Foligno si consuma una crisi commerciale senza precedenti: 110 serrande abbassate nel cuore cittadino e 25 negozi chiusi in appena sei mesi. Un dato che fotografa con crudezza il collasso del tessuto economico locale, lasciando intere vie svuotate e commercianti allo stremo.

Di fronte a questo scenario, la risposta dell’Amministrazione guidata da Stefano Zuccarini è apparsa timida e frammentaria. Invece di affrontare la situazione con misure incisive, la Giunta ha preferito attribuire le difficoltà a dinamiche globali e alla crescita dell’e-commerce, evitando di assumersi responsabilità dirette. Le iniziative messe in campo — fiere storiche, navette gratuite, aperture straordinarie — risultano episodiche e prive di visione strategica, incapaci di invertire una tendenza che sta desertificando il centro.

Nel frattempo, strumenti fondamentali come i distretti urbani del commercio, che potrebbero accedere a fondi regionali, restano bloccati per l’assenza di un protocollo d’intesa. La cabina di regia promessa in campagna elettorale è stata dichiarata irrealizzabile, mentre la consulta economica non è mai stata convocata. Anche il progetto di monitoraggio dei flussi, presentato ad aprile 2024, è rimasto lettera morta.

Il Partito Democratico locale denuncia una gestione miope e autoreferenziale, incapace di dialogare con le categorie produttive e di accogliere proposte concrete. Secondo il PD, la crisi non è frutto del destino, ma di scelte politiche inefficaci. Altri comuni hanno dimostrato che è possibile reagire con piani integrati, investimenti mirati e ascolto attivo degli operatori economici.

La situazione richiede un cambio di passo: non bastano interventi spot, serve una strategia di rilancio che restituisca vitalità, sicurezza e attrattività al centro storico. Il PD si dice pronto a sostenere i commercianti e a promuovere un modello di sviluppo inclusivo e sostenibile, capace di restituire speranza a una città che non vuole arrendersi.

1 Commento

  1. Leggo:” Il Partito Democratico locale denuncia una gestione miope e autoreferenziale”
    Ci dicano i cmpagni quali sono le loro proposte.
    Difficile portare le nave in porto se non si sa dove si trovi (senca) e non é chiedendo al malato quali medicine vuole prendere che il malato guarirà.
    Quando un problema é troppo fuori dalle proprie conoscenze, rivogersi ad esperti é un atto di modestia e di saggezza.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*