Carnevale Sant’Eraclio, nella parata di domenica pomeriggio un maestoso Spaventapasseri

Carnevale Sant'eraclio, nella parata di domenica pomeriggio un maestoso Spaventapasseri

Carnevale Sant’Eraclio, nella parata di domenica pomeriggio un maestoso Spaventapasseri

Su un carretto trainato a mano da contadini svetta un maestoso Spaventapasseri che allontana gli uccelli che danneggiano le viti ricolme di grappoli d’uva.  E’ l’appendice del carro allegorico “BaccoBurlacco a Santoracchio” del cantiere Cartoon, che ha destato nel corso mascherato di domenica pomeriggio curiosità e spunti di riflessione. Ideato e costruito in pochi giorni da un gruppo di paesani simboleggia la valorizzazione e la tutela della natura, della vita agreste, bucolica, idilliaca, del 900. Per il Carnevale di Sant’Eraclio è un ritorno alle origini quando le mascherate erano soprattutto improvvisazioni spontanee, semplici e genuine ma anche inattese e imprevedibili. Un apprezzamento e un ringraziamento agli artefici dello Spaventapasseri in quanto hanno suscitato tra i presenti ricordi di carnevali lontani nel tempo.

Un’ apoteosi, un trionfo, una glorificazione a Sant’Eraclio del “periodo più bizzarro dell’anno” dove divertimenti, baldorie, trasgressione e goliardia la fanno da padrone. Le buone condizioni meteo hanno consentito un afflusso di gente che si è riversata nel centro storico della “Città del Carnevale” in un turbinio di stelle filanti e coriandoli. Scroscianti applausi hanno decretato per la seconda domenica consecutiva il successo del Corso mascherato del Carnevale dei Ragazzi a Sant’Eraclio.

Le sei gigantesche creazioni allegoriche di cartapesta e le raffinate maschere hanno estasiato il pubblico che si è anche entusiasmato per la suggestiva performance degli artisti da strada dell’Academy Circus incentrata su “Le Nuove Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” all’interno della fortificazione di pianura dei Trinci nella piazzetta antistante la Casa Castellana. Il ricco e variegato repertorio musicale della Filarmonica di Lama ha garantito un’ effervescente colonna sonora alla Parata. Anche quest’anno l’Osteria del Carnevale sta riscuotendo notevoli apprezzamenti tra i numerosi avventori che affollano i locali della taverna del Rione Badia in via Gentile da Foligno.

Il celeberrimo spazio enogastronomico la cui nascita risale al 1986 e si deve alla lungimiranza del presidente Icaro Trabalza e del vice Mauro Soli, ha sempre negli anni garantito alla rassegna carnascialesca un aspetto puramente godereccio e un luogo dove poter socializzare in allegria. Dopo un preludio con tortino di ceci con crema ai funghi porcini e guanciale croccante, l’antipasto del Carnevale, la coratella ai carciofi con torta al testo si passa ai peccati di gola come gli strangozzi alla grigia con cacio, pepe e zafferano, cappellacci ripieni di ricotta e pecorino con burro, salvia e ricotta salata, gnocchi al castrato e maccheroni con pajata d’agnello.

Lo chef dell’Osteria Alberto Alessi per i piaceri della carne consiglia una succulenta braciola d’agnello scottadito, stinco al forno alla birra e crostone di piccione in salmi, appetitosi arrosticini di pecora una gustosa porcona e come contorni verdura campagnola ripassata, patate fritte o al forno. Per addolcire il palato crepes alla nutella, e rocciata. Il tutto annaffiato con boccali di vino.

Tra i commensali si è notata in questi giorni la presenza di numerosi rappresentanti del Comune di Foligno: dal primo cittadino Stefano Zuccarini, al vice sindaco Riccardo Meloni e alcuni assessori e consiglieri comunali. L’ Osteria resterà aperta sino al 13 febbraio “martedì grasso”. Il prossimo appuntamento è in programma sabato 10 febbraio presso il Centro commerciale “Piazza Umbra” di Trevi, dove gli organizzatori della kermesse folignate predisporranno una serie di giochi e animazioni dalle ore 17 alle 19.

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